Cinque poesie d’amore

Soavemente affiora

Soavemente affiora

mentre tu dormi ancora

un arcano sorriso

sul volto tuo beato.

Che luminoso sogno

avvince la tua mente?

Quest’attimo sospeso

rapisce il mio pensiero

e come per incanto

ritorna primavera nel mio cuore.

***

Nei tuoi silenzi arcani

Sei l’amore

del lampo

e del tuono,

della vertigine e del vago incanto.

Conosce la passione i tuoi furori

d’acqua impetuosa di torrente a maggio,

lo scatto dell’elastico ghepardo.

Pioggia tambureggiante

e cuore di gazzella,

tumido muschio odoroso,

olezzi di calendula e di nardo.

Nei tuoi silenzi arcani

penetro e mi perdo.

Mare in tempesta e culla

dell’oblio,

pelago sconfinato

di risa voluttuose risonante.

In te

sdimentico ogni affanno.

***

Stupore d’abbandono

Dentro di te mi perdo

come un bimbo nel seno della madre:

e lo stupor dell’abbandono

ancor m’invade, amore mio.

Dentro di te io passo

con piede timoroso e confidente

come in un giardino di petali

incantati, di palpebre amorose.

Dentro di te ritorna

come a fidato porto

l’animo sbigottito

e mentre infuria il pelago feroce

fuori dall’onde posa.

***

Il tuo sorriso

Riempie il tuo sorriso

d’azzurro la mia vita,

e l’erta già risalgo

con ritrovata lena.

Se tu sorridi ancora

io non avrò paura

né dell’arcano ignoto

né della sorte nera:

non c’è dolore o pena

che tu non metta in fuga

guardandomi serena.

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