Archivi categoria: I resti di Babele di Antonio Errico

I resti di Babele 9. Le cose

di Antonio Errico Non hanno più senso, non hanno più valore, non hanno più funzione, non servono più, sono vecchi, sono storia di piccole storie: di assai piccole storie. Però appartengono ai giorni nostri che sono passati, alla nostra esperienza … Continua a leggere

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I resti di babele 8. Si riparano bambole

di Antonio Errico L’uomo è piccolo, ha solchi sul volto, baffi sbilenchi, gli occhi infossati, un’età senza gli anni, un respiro affannoso. Il basso nella città vecchia è come una catacomba in cui il sole arriva e va via come … Continua a leggere

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I resti di Babele 7. Solitudini

di Antonio Errico Lo incontro in un angolo d’ombra, seduto sulla panchina di una piazza, con un cappello di paglia e I demoni di Fedor Dostoevskij tra le mani. Dico: – Vecchio vizio, i libri, professore. – Mi risponde: – Sì,  un … Continua a leggere

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I resti di Babele 6. Castelli di sabbia

di Antonio Errico Forse Castel del Monte fu innalzato così: come quel  castello di sabbia sulla spiaggia impastato da un bambino. Con la stessa maestria, con la stessa sapienza, con la stessa distanza da tutto il mondo che formicola intorno. … Continua a leggere

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I resti di Babele 5. La macchina da scrivere

di Antonio Errico Così, all’improvviso, senza nessun sintomo, nessun avvertimento, il computer s’inchioda, non va avanti né indietro. Non risponde ai clic. Non si spegne nemmeno. Il gatto sul desktop mi fissa sornione. Il cellulare del tecnico mi informa con … Continua a leggere

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I resti di Babele 4. L’insostituibile essenzialità dei libri

di Antonio Errico “Anche quando avevamo libri a nostra disposizione, molto tempo fa, non abbiamo saputo trarre profitto da ciò che essi ci davano. Abbiamo continuato come se niente fosse ad insultare i morti. Abbiano continuato a sputare sulle tombe … Continua a leggere

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I resti di Babele 3. La memoria dei fogli nei cassetti

di Antonio Errico Sui fogli di un’agendina sprofondata in un cassetto, ci sono segnati i numeri di telefono di persone conosciute in almeno trent’anni. Fogli ingialliti. Inchiostro stinto. Anche numeri di creature che sono state e non sono più, di … Continua a leggere

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I resti di Babele 2. Raffaele La Capria, l’ultimo narratore capace di scrivere il tempo

di Antonio Errico Quando si prova una bella, affettuosa e beneagurante invidia, bisogna confessarla. Allora io confesso che per Raffaele La Capria provo una bella, affettusa e beneaugurante invidia. Il tre di ottobre avrà novantacinque anni, e pensa acutamente ancora, … Continua a leggere

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I resti di Babele 1. Quale libro per le vacanze?

di Antonio Errico Qualche volta accade che qualcuno ti chieda il consiglio di un libro da leggere in vacanza. Poche altre domande mettono a disagio allo stesso modo. Consigliare un libro da leggere è un’impresa difficile in generale. Consigliare un … Continua a leggere

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