Ricerca
Categorie
Archivio 2017/2026
Gli articoli
-
Articoli recenti
- Incontro con Francesco Cavalli Sforza, Storia della diversità umana – Martano, 16 maggio 2026
- Presentazione di Paolo Vincenti, Le storie dello scirocco – Torino, 16 maggio 2026
- Presentazione di Paolo Vincenti, Donne di potere nell’Alto Medioevo – Torino, 16 maggio
- L’arcaismo nel Salento da Normann Mommens a Luigi Fulvi
- Arte gratuita? Perché pagare gli artisti è un atto di civiltà
- “Fosse del sangue mio quest’alma Terra 1915-1918”: sulla Grande Guerra e i suoi riflessi sul territorio pugliese, salentino e taurisanese
- “Dal tesoro di Atena. Arti suntuarie a Castro tra l’età ellenistica e quella romana” – Lecce, 15 maggio 2026
- Mostra di Marcello Toma – Carmagnola, 16-30 maggio 2026
- Una nuova collana dell’Editore Manni: Antonio Prete presenta La pantera profumata
- Citazioni 38. Un filare d’alberi è infinito?
- I resti di Babele 71. Antonio Prete, il demone dell’analogia: letteratura e memoria come esperienza
- Mostra Figurazioni e astrazioni del possibile – Milano, 15-29 maggio 2026
- Al lotto
- Presentazione di Giuseppe Gabriele Rocca, L’Umano Tecnologico – Torino, 14 maggio 2026
- C’erano milioni d’uccelli


Archivi del giorno: 19 Febbraio 2025
Presentazione di Luigi Scorrano, Lettere salentine – Tuglie, 20 febbraio 2025
Pubblicato in Avvisi locandine e comunicati stampa
Lascia un commento
I resti di Babele 19. Luigi Malerba. Quella sceneggiatura che poteva essere un romanzo
di Antonio Errico Luigi Malerba, uno dei più grandi scrittori del Novecento, ha lavorato in modo significativo anche con sceneggiature per cinema e televisione. Diceva che la scrittura di sceneggiatura era un lavoro fatto anche con molta partecipazione ma senza … Continua a leggere
Pubblicato in I resti di Babele di Antonio Errico, Letteratura
Contrassegnato Antonio Errico
Lascia un commento
Sugli scogli 30. Eleggo il mare
di Nello De Pascalis … e masnade e ciarle e vie melmose ove figure muffe sguazzano; e gonzi avari d’impeti, codardi e ciechi, e poi viltà e parvenze: tutto mi ripugna, indi lascio, eleggo il mare a mio confino e … Continua a leggere


































































