di Antonio Devicienti

Esimio Maestro,
chi ha assistito ai Suoi concerti non riesce a dimenticare le Sue mani mentre dirigono la Nona di Mahler – e la sinistra immobile eppur fremente appoggiata sul petto che rende visibile il silenzio finale, vitale, fecondo a chiudere il quarto movimento.
È musica il silenzio, raccolta meditazione, commossa promessa.
Un caro saluto [A. D.]





































































