Nell’Archivio di Michele Saponaro 4. Michele Saponaro e Giovanni Papini, con lettere inedite (Parte prima)

di Antonio Lucio Giannone

            Le dieci lettere di Giovanni Papini, che qui si pubblicano, sono tratte dal carteggio di Michele Saponaro (San Cesario di Lecce, 1885 – Milano 1959), che, insieme con altro prezioso materiale (stesure manoscritte e dattilografate di alcuni romanzi, recensioni, articoli), fa parte dell’Archivio Saponaro, conservato attualmente presso il Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura dell’Università degli Studi di Lecce[1]. Il carteggio contiene circa millecinquecento lettere inviate al narratore salentino da scrittori, critici, filosofi, giornalisti, editori e uomini politici italiani in un periodo compreso tra il 1906 e il 1959 e permette di seguire da vicino le varie tappe della sua attività letteraria sullo sfondo delle vicende storiche e culturali della prima metà del Novecento: dagli esordi come collaboratore e redattore del periodico napoletano «La Tavola Rotonda» (1906-1909) alla redazione della milanese  «Rivista d’Italia» (1918-1920), dagli anni del clamoroso successo come romanziere a quelli dell’affermazione come autore di fortunate biografie[2]. Alcuni dei nuclei più consistenti della corrispondenza di Saponaro, come quelli relativi a Marino Moretti, Roberto Bracco, Giustino Fortunato, Manara Valgimigli e Federico De Roberto, sono stati già pubblicati da Michele Tondo[3]. Da parte nostra abbiamo provveduto a ricostruire e pubblicare  i carteggi con Emilio Cecchi e Giuseppe Prezzolini, che testimoniano degli stretti rapporti intrattenuti da Saponaro con questi  due illustri esponenti della cultura italiana del secolo appena trascorso[4].

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