Disvelamento

di Antonio Prete

Come tra buie gallerie e lampi

dal mare, andando da Chiavari a Genova,

promontori si allungano sull’acqua,

con palme e pini, poi torna la voce

sorda delle rotaie e ancora il tremolo

marino, con una vela, laggiù,

e il tuo sguardo con lei nell’orizzonte,

ma presto un’altra galleria riaccende

l’affanno aspro del treno,                                             

                                             così, pensi,

la corsa chiarombrosa  della vita,

così il film bianconero dei giorni,

l’intermittenza che abita i destini.

.

Le alberature beccheggiano al vento

del mattino, una ragazza, impermeabile

chiaro, va sul lungomare, i capelli

le incorniciano il viso come foglia

d’oro un ritratto, cammina leggera,

va verso un luogo ch’è privo di nome

e di tempo, ora che il grigio già svaria

e s’incupisce per cale e riviere.

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