23 agosto 1889: la straordinaria accoglienza di Lecce al re d’Italia Umberto I di Savoia (Parte prima)

di Rocco Orlando

Ritratto di Umberto I del 1890 di Arnaldo Tamburini (1853–1908)

     La visita di re Umberto I di Savoia (1844-1900) a Lecce non fu solo un momento di festività cittadina, ma anche un evento culturale e simbolico che lasciò un segno duraturo attraverso monumenti e la celebrazione di importanti figure storiche.      La visita del sovrano a Lecce avvenne, su suggerimento dello statista Francesco Crispi (1818-1901), il 23 agosto 1889. 

     L’occasione fu data dall’inaugurazione di un monumento dedicato al padre, re Vittorio Emanuele II (1820-1878), e la visita coincise con le celebrazioni per il patrono principale di Lecce, Sant’Oronzo, e del patriota di Cavallino Sigismondo Castromediano (1811-1895), presso il suo museo. Per ricordare l’evento venne realizzata una monumentale statua in bronzo, in stile classico, raffigurante l’Allegoria della Provincia di Terra d’Otranto, scolpita nel 1889 dallo scultore leccese Achille De Lucrezi (1827-1913), la quale consisteva in una figura di donna in posizione eretta dalle sembianze di divinità greca, spalle inclinate lateralmente, volto fiero rivolto in alto, il braccio destro  teso in avanti porgeva una corona di alloro mentre la mano sinistra si poggiava sullo scudo sul quale era rappresentato il delfino simbolo dell’Arme di Terra d’Otranto. L’evento fu ricordato anche con l’emissione di medaglie commemorative. Il re il 21 agosto era arrivato con il panfilo reale Savoia (il primo  panfilo reale italiano, in servizio tra 1882 e 1897) a Taranto dove aveva inaugurato l’arsenale militare marittimo i cui lavori ebbero inizio nel settembre 1883 con la costruzione di un canale di comunicazione tra mar Grande e mar Piccolo. L’arsenale era stato progettato anche per la costruzione di navi militari la cui attività iniziò nel 1894 e la prima nave militare in assoluto fu la nave “Puglia”, varata il 22 settembre 1898 alla   presenza dei principi di Napoli. Da Taranto a Lecce il re si spostò in ferrovia.

     Della visita a Lecce si occuparono tutti i giornali e riviste salentini, come La Provincia di Lecce (diretto da Nicola Bernardini), il Risorgimento (di Carlo Arrighi), Il Corriere meridionale (di Arturo Foscarini, Nicola Bernardini e Nicola De Simone Paladini), La Democrazia (di Pietro Marti), La Gazzetta delle Puglie (di Quintino Napoli), Il Propugnatore (diretto da Leonardo Cisaria) e, in particolare  Cronaca Salentina (direttore Antonio Dell’Abate), che pubblicò ampi resoconti e cronache dell’evento sia inerenti alla fase preparatoria dei festeggiamenti, sia durante e dopo.

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