Sulla Prefazione di Antonio Genovesi all’Agricoltore sperimentato di Cosimo Trinci (Parte prima)

Costanti e varianti tematiche

di Pasquale Guaragnella

A partire dal Discorso sopra il vero fine delle lettere e delle scienze, come è noto opera-manifesto  dei principi e degli orientamenti della cultura illuministica meridionale[1], sarebbe plausibile riconoscere costanti e varianti tematiche nelle maglie delle scritture  in lingua italiana di Antonio Genovesi: costanti e varianti le quali  si rinvengono pure dentro un’area apparentemente marginale  offerta da un insieme di paratesti quali Prefazioni, Proemi, Allocuzioni al lettore, Apparati di note apposti dall’autore sulla soglia o a piè di pagina di non pochi suoi Scritti. A tal proposito risulterebbe pure utile riferirsi alle acuminate indicazioni di Genette nell’ambito della sua indagine critica intorno alla natura e al carattere dei paratesti[2]; ma sta di fatto che nelle opere a stampa dell’illuminista salernitano, così come in quelle da lui progettate e non portate a termine, i loci paratestuali sembrerebbero assumere una funzione non trascurabile: ovvero la proposta  che un denso lessico concettuale e una peculiare rhetorica docens disvelavano nell’ambito della dichiarata volontà d’autore di coinvolgere non solo galantuomini e scienziati, ma altresì lettori i quali fossero stati disposti ad accogliere  un  messaggio peculiarmente meridiano dei Lumi.

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