di Guglielmo Forges Davanzati

Stando all’ultima rilevazione ISTAT, la produzione industriale italiana nel gennaio 2025 continua a ridursi. A fronte, infatti, di un miglioramento mensile del 3,2%, il dato tendenziale rimane negativo, con un calo dello 0,6% rispetto all’anno precedente. I settori più colpiti solo quelli del lusso, della produzione di automobili e del tessile-abbigliamento.
Inoltre, il settore automobilistico italiano è, in larga misura, composto da imprese che operano per la subfornitura all’industria tedesca e subisce, soprattutto per questa ragione, una rilevante contrazione di ordinativi e, dunque, di fatturato e profitti. Si calcola, a riguardo, che la recessione tedesca ha prodotto perdite per le imprese italiane nell’ordine dei quattro miliardi di euro nel 2024 per mancate esportazioni.
Nonostante la propaganda governativa, si registrano segnali conseguentemente negativi nel mercato del lavoro. Istat ha recentemente rilevato una riduzione del monte ore lavorate nei settori industriali, con un calo dello 0,7% nel quarto trimestre del 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023, accompagnato da una diminuzione dell’1,2% delle ore lavorate per dipendente nello stesso arco temporale. Si tratta di decrementi che si aggiungono al calo del 7,2% del valore del fatturato industriale registrato a dicembre 2024, con una riduzione ancora più marcata, fino al -7,7%, sul volume del fatturato.




































































