Basilica di Santa Caterina d’Alessandria di Galatina, Chiostro, Sala del Cantico, dal 12 al 19 ottobre 2025
di Raffaele Gemma

Mimmo Camassa, San Francesco.
Si è inaugurata domenica 12 ottobre presso la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria di Galatina la mostra di Arte sacra organizzata in occasione della commemorazione degli ottocento anni dalla stesura da parte di San Francesco del “Cantico delle creature”, cui hanno aderito 18 artisti e che è parte di un progetto più ampio coinvolgente anche gli studenti delle scuole locali.
Il Cantico, ricordiamo, è il primo scritto in italiano volgare giunto fino a noi, è stato composto da Francesco tra il 1224 e il 1226 nell’imminenza della morte e offre ancora oggi spunti di estrema attualità sotto il profilo spirituale, come dimostra l’interesse artistico alla tematica posta, nonché l’impegno manifestato da ognuno di loro.
La mostra è stata organizzata da Daniela Vantaggiato, mentre l’allestimento è stato curato da Claudia Zicari.

Angelo De Santis, Francesco.
Questi i nomi degli artisti partecipanti: Mimmo Camassa, Antonio Congedo, Vincenzo Congedo, Pietro Coroneo, Vito D’Elia, Angelo De Santis, Roberta Fracella, Stefano Garrisi, Antonio Giaccari, Giovanni Gravante, Mattia Iurlaro, Corrado Marra, Andrea Merico, Gaetano Minafra, Nico Preste, Antonio Stanca, Fortunato Tundo, Claudia Zicari. Coinvolto personalmente nelle ultime fasi del progetto nella veste di consulente critico, lo scrivente ha offerto la propria disponibilità nel completare la rosa dei nomi degli artisti già individuati e nel presenziare durante la fase di inaugurazione assieme agli organizzatori, alla comunità dei Frati minori guidata dal nuovo parroco Reverendo Fra Antonio Giaracuni ed al consigliere con delega alla cultura Davide Miceli del Comune di Galatina, che ha patrocinato l’evento.
Le opere hanno trovato collocazione all’interno della navata laterale destra della Basilica, all’interno del Chiostro e nella Sala del cantico.





































































I miei più vivi apprezzamenti al Dott. Gemma per l’analitico profilo critico del commento delle multiformi interpretazioni tecnico-espressive, con le quali gli artisti hanno manifestato l’ammirazione e la sintonia con il messaggio umano e universale, contenuto nel Cantico del Santo. Ha, inoltre, con le sue riflessioni spronato i visitatori a esplorare la tipicità e complessità dei processi creativi di ogni artista. Antonio Stanca
Grazie maestro, mi fanno particolarmente piacere i tuoi apprezzamenti
Raffaele Gemma