Luglio 1919: violente agitazioni popolari nella Lecce del dopoguerra per l’esagerato rincaro dei prezzi di ogni genere

di Roberto Orlando


Lecce, palazzo della Prefettura negli anni Venti del ‘900.

     Da diversi giorni, nel mese di luglio 1919, serpeggiava tra la popolazione di Lecce, come in gran parte delle città italiane, il malcontento per l’esagerato rincaro degli affitti delle abitazione, dei ristoranti di ogni ordine e di ogni genere di merce, in particolare degli alimentari, del vestiario, delle stoffe e delle calzature.

     Giovedì 10 luglio Lecce, come segnalavano le cronache giornalistiche salentine, aveva l’aspetto di una città presa da un delirio collettivo, che coinvolgeva qualche migliaio di persone di tutti i ceti sociali e di tutte le età.

     Il settimanale La provincia di Lecce (a. 19, 13 luglio 1919) riportava che le persone: “come se avessero risposto ad una parola d’ordine ricevuta durante la notte, si erano riversate per le vie, percorrendole affannosamente, quasi temessero di non arrivare in tempo!

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1 risposta a Luglio 1919: violente agitazioni popolari nella Lecce del dopoguerra per l’esagerato rincaro dei prezzi di ogni genere

  1. Carmelo De Giorgi scrive:

    Trovo molto attuale l’articolo di Roberto Orlando sulle proteste a Lecce contro il rincaro dei prezzi di ogni genere nell’immediato primo dopoguerra.
    Anche oggi assistiamo ad aumenti anomali e ingiustificati dei prezzi al dettaglio, rispetto al periodo pre-covid, da parte di molti supermercati e commercianti senza scrupoli, in assenza di controlli da parte di chi di dovere: dai detersivi alla frutta e verdura, ai beni alimentari di prima necessità. Analoga situazione si riscontra online, con una vendita di tali beni a prezzi irragionevoli. Non parliamo poi dei farmaci integratori, il cui prezzo è proibitivo per molti pazienti costretti a comprarli perché non mutuabili.

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