di Roberto Orlando

Riquadro in cui sono dipinte Piazza Castello e la facciata del palazzo ducale.
Nessuno dall’esterno riesce a immaginare quanta arte e bellezza si celano e, soprattutto, si celavano dietro ai portoni dell’ex palazzo ducale dei Lopez y Royo, oggi sede del Municipio di Taurisano, precisamente sulle volte dipinte a tempera o affrescate, autentiche esplosioni di luce e colori.
Nel periodo che va dal Cinquecento alla metà dell’Ottocento in Terra d’Otranto la nobiltà locale tendeva a risistemare la struttura e l’immagine degli abitati; tendenza rintracciabile anche nella Taurisano di questo periodo. Il Palazzo Ducale di Taurisano è da far risalire al Sei-Settecento, completato e ristrutturato verso la metà dell’Ottocento.
In origine sorse come fortilizio difensivo e di avvistamento, che venne successivamente demolito, ricostruito e trasformato in dimora gentilizia proprio dai Lopez y Royo con forme influenzate dal clima di distensione dopo le terribili scorrerie saracene e turchesche.
Il complesso edilizio si sviluppa su due piani con un ampio cortile interno, cui si accede dal portone principale d’ingresso. I locali del piano terreno erano adibiti in parte a magazzini e in parte come stalle per gli animali da soma e da trazione, abbeveratoi e dispense per la conservazione dei prodotti derivanti dalle vaste proprietà terriere o ceduti dai contadini sotto forma di decime.






























































Interessantissimo il saggio del prof. Roberto Orlando, l’esimio storico di Taurisano: molte notizie sulle pitture del palazzo ducale mi erano ignote. Ma conosco i meriti del committente, il duca Alessandro Lopez y Royo, dei quali hanno beneficiato i suoi concittadini. Ha donato il palazzo ducale alla comunità di Taurisano; ha fatto costruire un asilo infantile con l’annessa cappella di San Francesco di Sales, un campo sportivo, un albergo e l’ospedale, rimasto poi incompiuto per la sua morte. Inoltre, ha introdotto per la prima volta la luce elettrica nel paese e dato lavoro a tanti braccianti agricoli e tabacchine e ha donato un’abitazione a tante persone bisognose.