di Antonio Prete

Ammucchiati, i tronchi del pioppo abbattuto
e i rami al bivio proteggono le radici
chiuse in un sonno privo di vento,
privo d’uccelli,
sonno d’acque e cascate e gelo
nell’oscuro di inverni senza fine.
.
Laggiù il fiume grida il racconto
di cieli e lune, balzi d’anse,
mulini e sconfinamenti.
.
Lungo il greppo i bucaneve e in mezzo
al muschio e al rovo le prime violette.
Tra i faggi, in alto, la curva boscosa
dell’Alpe della Luna, una macchia
di neve sul dorso.
.
Lampeggia il biancogrigio dei sassi
dentro rivoli e fanghiglia.
.
Nel cammino le ombre, fuggitive,
di altri cammini,
nell’andirivieni del cane
l’ombra, veloce, di un altro cane.





























































