di Antonio Lucio Giannone

In questi ultimi due decenni, Gianluca Virgilio ha svolto un’intensa attività in campo culturale su diversi fronti: ha pubblicato numerosi volumetti di scritti narrativi, memoriali e diaristici; ha fondato un sito (www.iuncturae.eu) su cui appaiono in continuazione contributi di genere e livello assai diversi; ha preso in esame libri di svariati autori con interventi e recensioni. Nel presente volume ha deciso di raccogliere le recensioni, apparse su periodici e riviste locali dal 2004 al 2025, che riguardano il Salento nei suoi vari aspetti: dall’arte alla letteratura, dalla sociologia all’antropologia, dalla storia alla politica. Nella Premessa egli spiega, però, opportunamente, che nella raccolta “si parla di cose salentine, al di là di ogni spirito localistico” perché il Salento deve essere considerato “luogo di elaborazione culturale almeno di pari dignità rispetto a qualunque altro luogo d’Italia, e non solo”. E in tal senso egli si colloca sulla linea indicata con le loro ricerche da alcuni maestri, come Mario Marti, Aldo Vallone e Donato Valli, i quali hanno studiato e valorizzato la cultura di questo territorio senza compiacimenti campanilistici, ma sempre con rigore metodologico, mettendola in relazione costantemente con quella nazionale.
A dire il vero, il termine “recensione” è un po’ riduttivo per quanto riguarda questi scritti, sia per le dimensioni piuttosto ampie di ciascuno di essi, che contrastano con quelle ormai estremamente ridotte delle recensioni che appaiono ai nostri giorni sulla stampa, e sia soprattutto per certe caratteristiche che mi proverò a indicare, prima di entrare nel merito del libro. Innanzitutto, vorrei mettere in rilievo la completezza dell’informazione che in ognuno dei suoi interventi riesce ad offrire l’autore. Si tratta di resoconti precisi e dettagliati, spesso con pertinenti citazioni, che passano in rassegna i punti principali dell’opera presa in esame, attraverso i quali il lettore si può fare un’idea completa di essa. Un’altra caratteristica è la chiarezza espositiva per cui questi scritti si fanno leggere sempre con piacere, grazie anche a uno stile scorrevole e piano.





























































