1937: la visita di Benito Mussolini all’industria cinematografica romana di Cinecittà

di Rocco Orlando

     Gli studi di Cinecittà sono un complesso di studi cinematografici e televisivi di Roma; con una superficie di circa 600.000 metri quadrati, è il più grande studio cinematografico in Europa. A Cinecittà hanno operato registi e attori italiani famosi, come Federico Fellini (1920-1993), Ettore Scola (1931-2016), Sergio Leone (1929-1989), Luchino Visconti (1906-1976), Pier Paolo Pasolini ( 1922-1975), Carlo Ponti (1912-2007), Luigi Comencini (1916-2007),  Anna Magnani (1908-1973), Alberto Sordi (1920-2003), Vittorio De Sica (1901-1974), Gina Lollobrigida (1927-2023), Claudia Cardinale (1938-2025), Marcello Mastroianni (1924-1996), Lea Massari (1933-2025), Ingrid Bergman (1915-1982), Sofia Loren nata nel 1934, Isabella Rossellini nata nel 1952, ma anche  registi e attori stranieri come Martin Scorsese nato nel 1942, e Francis Ford Coppola nato nel 1939, ecc.

     Nel primo ventennio del Novecento la cinematografia italiana si era fatta conoscere nel mondo con film come “La presa di Roma” del 1905, “Gli ultimi giorni di Pompei” del 1908, “Quo Vadis” del 1913, “Cabiria” del 1914, “Assunta Spina” del 1915. Ma con gli anni venti  e con l’arrivo del cinema sonoro, il cinema italiano entrò in crisi, rimanendo all’ombra di quello americano e tedesco.

     Nel 1931 Benito Mussolini varò una legge penalizzando le importazioni di pellicole straniere per stimolare la produzione italiana e successivamente affidò a Luigi Freddi (nota 1) l’incarico di gestire la Direzione Generale della cinematografia, impegnandosi nella promozione del cinema nazionale, supportando la ricerca di capitali e sostenendo le grandi produzioni di quegli anni tra cui Scipione l’Africano.

Questa voce è stata pubblicata in Cinema, Cronache e Storia e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *