di Claudia Presicce

Eversivo rispetto alle idee imperialiste dominanti, profondamente laico da apparire a tratti eretico, poetico il giusto per far accettare con dolcezza un pensiero filosofico non sempre facile da digerire, utopista ante litteram che parla ai giovani perché possono cambiare il mondo: ma no, queste suggestioni non parlano del libro di un autore dei nostri giorni, anche se sarebbero davvero pertinenti per le esigenze valoriali della contemporaneità. Parlano di tal Tito Lucrezio Caro, nato nella zona di Ercolano e Pompei alla fine degli anni Novanta avanti Cristo e morto a Roma nella prima metà degli anni Cinquanta avanti Cristo, poeta e filosofo epicureo dalla vita completamente sconosciuta. Sarà il suo celebre poema De Rerum Natura al centro della lezione di oggi del professore che sta riportando nelle nostre vite la saggezza di voci la cui luce ha attraversato intatta secoli o, in questo caso, millenni. Per il ciclo dal titolo inequivocabile “Utilità dei classici” torna infatti oggi pomeriggio alle 18.45 Luciano Canfora al Multicinema Galleria di Bari in Corso Italia 15/17. E questo quarto appuntamento sarà dedicato al poema epico di Lucrezio con la stringente attualità di molti versi dei suoi sei libri in esametri (ingressi 7 euro; over 65 e under 26 ridotto a 5,50).





























































