di Claudia Presicce

Un’asina è capace di vedere e comunicare con gli angeli, mentre il suo padrone, il grande indovino che viaggia su di lei, non ne capisce niente. Un’anziana novantenne sorride laconica di fronte ad un altro angelo che le annuncia che, di lì a poco, avrebbe concepito un figlio con suo marito novantanovenne. Una stella con ali rotanti guida tre re scienziati: arrivano da tre zone diverse e lontane delle Indie e viaggiano verso una piccola grotta nascosta chissà dove per trovare un infante che sta per cambiare la storia dell’umanità.
Quanto, nell’era dei social e delle letture brevi, virtuali e veloci, conosciamo davvero delle mille avventure della più grande Storia di tutte le Storie? Ci hanno mai raccontato tutto? Se a farsi questa domanda è un antropologo studioso di lungo corso la risposta diventa una felice dissertazione tra Vangeli, filosofia, tradizioni, testimonianze e documenti storici, destinata a tutti per il suo suadente taglio divulgativo. A firma di Eugenio Imbriani, antropologo Unisalento, arriva in edicola sabato (13 dicembre 2025) Breve storia del Natale (Grifo edizioni; distribuito da Nuovo Quotidiano di Puglia con 4,80 euro oltre al prezzo del giornale) ricco volume che in meno di 130 pagine raduna e ricollega notizie sparse, ricostruzioni sui simboli del Natale e dell’avvento, ma anche sulla cristianità in generale.
“Natale è uno di quegli avvenimenti che ci sono tanto familiari, ma di cui ci rendiamo conto di saper poco – spiega Imbriani – questo testo si propone di discuterne, e magari rispondere a qualche curiosità o dubbio: è nato dall’idea di dare ordine e forma a tante nozioni relative al Natale che disordinatamente si sono accumulate per effetto di indagini che ho svolto nel corso del tempo o di letture occasionali, senza alcuna pretesa di esaustività…”.




































































