Con Giuseppe Moscati, ricordando Danilo Dolci costruttore di pace

Gli auguri di tò Kalòn per il 2026

di Anna Stomeo

Al Centro Culturale tò Kalòn di Itaca Min Fars Hus, a Martano (Lecce), in via Marconi, 28, l’arrivo del nuovo anno, con lo scambio degli auguri, si celebra venerdì 2 gennaio 2026 alle ore 18,30, con un evento significativo e intenso, che intende sollecitare, come sempre, riflessioni, nuove visioni e implicite prese di responsabilità sul presente, ma anche occasioni di conoscenza e momenti autentici di Comunità.

Incontreremo, infatti, il Dr. Giuseppe Moscati, Presidente della Fondazione Centro studi A. Capitini di Perugia e storico amico, nonché tra i fondatori, di Itaca Min Fars Hus e di tò Kalòn, per ricordare insieme e conoscere meglio la figura e l’opera di Danilo Dolci, educatore, attivista, poeta, sociologo, costruttore di pace, punto di riferimento costante e ineludibile per gli uomini e le donne di buona volontà, che oggi intendano rendersi attivamente consapevoli del mondo che stiamo vivendo e del mondo che verrà.

Danilo Dolci (1924-1997) ha rappresentato, soprattutto con la sua concreta esperienza di cooperante per la pace e per la giustizia sociale nella Sicilia degli anni Cinquanta del secolo scorso, un punto di non ritorno oltre il quale, come è accaduto per molti intellettuali autentici del Novecento, è possibile solo fare delle scelte lucide e determinate, insomma schierarsi, non certo e non solo per una parte politica, ma, indubbiamente, per una parte sociale, quella delle classi popolari, dei contadini e dei braccianti meridionali dell’Italia di quegli anni, che non solo hanno subito soprusi e miseria contro cui hanno vittoriosamente e politicamente lottato, ma che sono diventati il simbolo storico di un riscatto molto più ampio, non solo economico e politico, ma etico ed educativo, da cui ha preso il via, e si è consolidata, la Repubblica democratica italiana nata dalla resistenza al fascismo.

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