Inchiostri 173. Variazioni sul carminio (2)

di Antonio Devicienti

Ne sono sicuro: la Morta in Puglia di Bodini metteva sulle labbra un rossetto color carminio; cullando la propria adolescenza sognava l’amore, il carminio sulle labbra prima di uscire per la festa del Santo Patrono – poi venne, ineluttabile, l’età adulta: faccende da esperta massaia, ma il tempo dilatato di Ostuni la Bianca, di Otranto l’Azzurra, dell’ombra verde delle vigne a tendone, di Castro la Trasparente meritava ancora il carminio delle sue labbra e del suo cuore nascosto a tutti tranne che alla poesia di quel poeta leccese frequentatore di night e di tramonti ispanici da bestia macellata. 

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