Tricase, tra tradizione e futuro

Ed ecco tra le pagine il ritmo di vibrazioni in diretta da Tricase, dal porto alla terra, dalle ville storiche ai locali tipici, dalle reti dei pescatori alla natura, con la vocazione a muoversi tra tradizione e futuro. Gli scorci delle piazze e le chiese, il Cinema Aurora (oggi Art Space) e i musei che raccontano quello che era sotto gli occhi da secoli e nessuno aveva prima capito. Ecco il Museo delle Imbarcazioni Tradizionali e dell’Arte Marinaresca o l’ecomuseo che è il Porto Museo di Tricase, fino alla Casa Museo di Girolamo Comi a Lucugnano. Di ogni luogo ci sono piccole note, storie, respiri, racconti per immagini, ma non solo: il castone è la giusta grafica che rende ogni pagina sostanza a sè. Sa della carta che foderava vecchi cassetti, di merletti e grafica, di cornici, latte, sapienza.

Oltre al patrimonio di bellezza e forme della cittadina, compaiono poi i borghi connessi, fino a qualche decennio fa dimenticati dalla storia e oggi mete di visitatori raffinati: Tutino, Lucugnano, Marina Serra, Depressa, Caprarica, Sant’Eufemia.

“Depressa, nella quale sono cresciuto negli anni ’60 e ’70 era ancora un paesino agricolo del Capo di Leuca, il vero Finis Terrae d’Italia – spiega Edoardo Winspeare, il regista, presente con altri testimoni tra queste pagine – tutto il Salento, la terza grande isola italiana dimenticata dalla Storia, era ancora ai più sconosciuta. Forse era questa l’origine di un’atmosfera di rassegnata quiete che si percepiva ovunque da Ostuni in giù…”. A raccontare suggestioni diverse ci sono anche Biancaneve Codacci-Pisanelli, Tancredi Hertzog-Guarini, Maria Grazia Chiuri, Gustavo Caputo e poi lei Helen Mirren, l’attrice Premio Oscar che, in un mondo intero, ha scelto di abitare proprio qui. Scrive con affetto e suggestione. “In quel traffico congestionato, a volte causato da un nuovo arrivato che si è perso (io!), non ho mai sentito un solo suono di clacson. L’importante scambio di informazioni avviene sempre con calma a Tricase. Oggi è considerata la capitale del Salento meridionale. Infatti, Tricase e le comunità circostanti, che rientrano nel suo comune, vantano altri castelli medievali e grandi palazzi, a Caprarica, Tutino, Lucugnano e Depressa. C’è così tanto da esplorare e da apprezzare. Incorpora anche la spettacolare bellezza costiera di Marina Serra e il brusio e la frenesia del suo porto, Tricase Porto, dove d’estate tutti gli abitanti di Tricase si riversano, per galleggiare in gruppo nelle acque limpide e fresche di mare, e continuare lo scambio di informazioni così importante per la vita”.

Questo accurato lavoro editoriale ha catturato la fierezza di una terra che sta imparando ad apprezzarsi di più, ma soprattutto ha consegnato ai salentini il taglio giusto per raccontarsi: c’è sapore di destino, di un futuro dell’editoria che bussa piano.

[“Nuovo Quotidiano di Puglia” del 31 dicembre 2025]

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni e segnalazioni e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *