Amore quanto basta ovvero l’elogio della precarietà

di Claudia Presicce

Che cosa c’è meglio di un’acuta nutrizionista in carriera per vivisezionare la più trendy fauna barese che occupa ormai insistentemente serie tv, gossip, letteratura ecc.? Quanto resiste quella Bari da bere tutta orecchiette e lifestyle, improvvisamente scoperta anche fuori dalla Puglia e diventata narrazione cool, se finisce sulla poltrona di chi ti guarda dentro per metterti a dieta?

Se a scriverne è sempre Alessandra Colucci con la sua nutrizionista Francesca R. Pepe tornata in libreria, la dissezione degli stereotipi più glamour della baresità/pugliesità più splendente è una promessa mantenuta.

In realtà infatti Amore quanto basta (Gelsorosso) è il secondo volume della serie dedicata alla rampante dottoressa Pepe che, dopo il primo Innamorarsi a stomaco vuoto, torna a misurare calorie, vizi e ingredienti per migliorare la dieta e anche la vita sentimentale. Sua per prima.

È un elogio della precarietà dei nostri giorni, con il mare che sta a guardare mentre la vita scorre veloce, senza ritrovarsi sempre sui tacchi perfetti di Lolita Lobosco o nelle case tradizionali che odorano di cime di rape e di icone di San Nicola che tanto sembrano simboli folklorici ai turisti o a chi fuori regione “pensa” la Puglia di oggi.

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