Noi, i “sapiens” per modo di dire…

di Claudia Presicce

Basta avere presente un minuscolo insetto fastidioso che si insinua sottopelle. Man mano, all’organismo che lo ospita, creerà piccoli malesseri, poi danni veri e infine potrebbe portarlo a gravissime malattie. Leggendo la storia dell’arrivo dell’uomo sul pianeta Terra viene in mente questa immagine: siamo abitatori infinitesimali di un mondo che non è nostro al contrario di quello che pensiamo, ma non solo lo abitiamo approfittandone e piegandolo alle nostre esigenze, ma lo distruggiamo anche. Nessuno dei milioni di specie che hanno abitato la Terra nei suoi quasi 5 miliardi di anni di storia, è stato così fastidioso come gli esseri umani. Noi, i “sapiens” per modo di dire… Dubbi? Basta leggere l’ultimo Mario Tozzi.

È tornato in Puglia, con la sua verve ironica insita in rigorose lezioni di Scienza per tutti, il geologo, ricercatore Cnr, divulgatore scientifico della tv noto per programmi cult come Sapiens, un solo pianeta, Gaia – il pianeta che vive e tanti altri. È già in Puglia per presentare il suo nuovo libro Caro Sapiens (Mondadori; 384 pagine; 22 euro) uscito nello scorso novembre.

Il libro Caro Sapiens è costruito con una serie di lettere che Tozzi immagina che la Terra scriva al suo indocile abitante. Come ad un figlio prediletto e inquieto, scrive come un buon genitore che fa delle raccomandazioni alla prole per la sua vita. Perché, solo se conoscerà bene il mondo in cui vive, potrà comprendere che cosa sta facendo e che cosa le sue azioni produrranno in futuro.

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