Il Salento a inchiostro di china

L’ultimo volume: Lecce e il suo territorio

di Gigi Montonato

Quando circa nove anni fa Piero Pascali e Daniele Capone iniziarono il loro viaggio nel Salento col primo volume Come bianchi di farina. Luoghi e borghi della Terra di Castro (2018) c’erano ragioni e timori che non si giungesse a destinazione e non si completasse questo petit tour. Petit in confronto al grand tour europeo dei viaggiatori del Settecento; in realtà sono ben otto tappe. Ora si trattava di girare per il Salento come aveva fatto Cosimo De Giorgi nella seconda metà dell’Ottocento, dandone testimonianza nel 1882-1888 con un’opera ancora oggi dal fascino antico La Provincia di Lecce. Bozzetti di viaggio, che Congedo ha riproposto nel 1975 a cura di Michele Paone. Il riferimento al precedente è sempre utile, non già per oziosi paragoni ma per cogliere le distanze storiche, che hanno sempre un’importanza fondamentale nella conoscenza del passato. Ogni tempo inizia sempre qualcosa, che lascia a chi viene dopo di continuare. Il Salento di oggi non è quello di circa un secolo e mezzo fa, neppure nelle “pietre”, e a sottolinearlo sono gli approfondimenti. 

Una fatica considerevole attendeva i nostri due autori, ma non solo, e la disponibilità finanziaria a sostenerla da parte dello sponsor che era il Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Lecce. Si sa, i progetti a lungo termine rischiano di rimanere sospesi da tanti imprevisti. Lo si vede anche nel campo delle pubbliche amministrazioni, che iniziano e solo in parte portano a termine imponenti costruzioni, lasciando spesso nella rovina strutture che sono costate centinaia e centinaia di milioni: ospedali, carceri, financo stazioni ferroviarie. Nel nostro caso non ci sono stati impedimenti né per gli autori né per lo sponsor sostenitore. Una “fortuna” che trova nella tenacia e nella serietà dei tre soggetti protagonisti l’aspetto razionale dell’impresa e conferma il saper andare fino in fondo alle cose che è carattere della Sezione leccese della Società di Storia Patria per la Puglia, nel cui ambito editoriale si è realizzata l’opera.

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