Nuovo Zibaldone Salentino XII

di Gianluca Virgilio

La strage di Capodanno. Se confrontiamo la strage di Natale (116 migranti affogati nel Mediterraneo) a quella di Capodanno (40 ragazzi morti bruciati in un locale di Crans Montana, Svizzera), scopriamo come sia incommensurabilmente differente il trattamento (la cosiddetta “copertura mediatica”) riservato ai due eventi dai mezzi di informazione. Del primo si parlato poco o per niente, del secondo per almeno una quindici giorni e se ne parlerà ancora a lungo quanto all’inevitabile strascico giudiziario. Si potrebbe pensare che la morte in mare dei migranti non faccia più notizia perché a questo tipo di notizie ormai siamo assuefatti; ed è vero! L’assuefazione è infatti il modo in cui le persone possono meglio giustificare il proprio razzismo, che nelle nostre società non si esprime più, se non in maniera residuale, con atteggiamenti aggressivi, bensì con un sollevare di spalle dell’uomo comune, che significa: “E’ accaduto, mi dispiace, ma che cosa avrei potuto fare per evitare che accadesse?”.

***

Il vento. “… il vento spira dove vuole (cioè ogni punto è per lui uguale), e tu senti bene il suo sibilo, però non sai da dove venga e dove porti, tu non puoi cioè separare in esso l’inizio dalla fine, esso è ovunque inizio e ovunque fine, ogni punto del suo percorso può venire considerato come l’inizio e come la fine.” Il vento come figura della spiritualità perfetta. Schelling cita Giov. 3, 8 ovvero il passo in cui “Cristo descrive lo spirito paragonandolo al soffio del vento”. (Filosofia della Rivelazione, Lez. 11, 239): “Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito». Ho pensato al vento dell’Infinito di Leopardi (“E come il vento / odo stormir tra queste piante…), che alla luce di quanto afferma Schelling acquista il suo senso come figura dell’infinito.

Questa voce è stata pubblicata in Nuovo Zibaldone Salentino di Gianluca Virgilio e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *