Enogastronomia e voglia di Puglia: intervista a Flavia Giordano

di Claudia Presicce

“C’è tanta voglia di Puglia fuori da qui, soprattutto oltreoceano”: lo spiega Flavia Giordano parlando del suo ottavo libro, Puglia. Storie di ingredienti, cucina e territorio (ZicZic edizioni; 45 euro; 272 pagine; con testo italiano e inglese tradotto dalla stessa Giordano e le sue foto; illustrazioni di Giuseppe Laselva e altri scatti di Silvia Tarantini, Lilia Angela Cavallo, Imaginapulia) in cui entra nei gangli vitali della nostra produzione enogastronomica  passando in rassegna storie di olio extravergine d’oliva, grano duro, vino, ortaggi, frutta, erbe selvatiche, formaggi.

Flavia è un’archeologa barese, ma in realtà scrive libri e da tanti anni si occupa di divulgare la cucina pugliese nel mondo: è definita “voce autentica nella promozione della cultura enogastronomica pugliese”. “Ho lavorato tanto all’estero con corsi di cucina italiana, poi ho avuto una scuola a Malmo per 8 anni. Oggi in Italia, continuo a tenere corsi a Polignano con la mia azienda Spaghetti ABC che offre esperienze che comprendono anche tour enogastronomici – racconta, e poi specifica – le domande più diffuse che ancora oggi i miei clienti stranieri mi fanno riguardano l’uso degli ingredienti: come si usa la pasta ad esempio, ma anche l’olio, le erbe ecc”.

Giordano, questo libro è quindi nato da queste richieste?

“Sì, ci sono tanti libri di ricette, ma mancava un testo che raccontasse agli stranieri i nostri ingredienti, la storia del territorio, l’agricoltura da cui provengono. Ho esclusivamente clienti anglofoni, americani soprattutto o anche australiani e canadesi, quindi volevo qualcosa che parlasse la loro lingua per rispondere alle loro curiosità. Le ricette sono solo un punto finale, prima dobbiamo sapere da dove arrivano i prodotti che usiamo. Queste pagine sono anche un tributo alla cultura enogastronomica pugliese con le sue tante varietà”.

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