Lo stato dell’Arte 6. A proposito dell’angelo meloniano e dei tacchini di Malskat della chiesa di Santa Maria di Lubecca

di Massimo Galiotta

La recente vicenda del volto del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, riconoscibile tra gli angeli delle decorazioni a fresco della basilica romana di San Lorenzo in Lucina, un edificio sacro edificato a metà degli anni Ottanta del secolo scorso (le immagini parietali, invece, sono state aggiunte nel Duemila e ripristinate nel 2023, per le infiltrazioni di umidità che ne compromettevano la conservazione), sta invadendo web e telegiornali.

La questione – puramente sinistroide – sulla legittimità (o meno) di raffigurare un angelo utilizzando il volto di “Giorgia” ha allertato un po’ tutti, sia a sinistra che a destra: infatti, “Il volto dell’angelo che sorregge la mappa dell’Italia sulla destra del monumento votivo dedicato all’ultimo re d’Italia, Umberto II, nella cappella del Crocifisso della basilica di San Lorenzo in Lucina nel centro di Roma, ha scatenato una polemica politica e artistica” (P. Conti, Corriere della Sera, 31 gennaio 2026).

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