Cause e possibili rimedi
di Rocco Orlando

Negli ultimi anni la povertà in Italia si mantiene stabile nella popolazione generale, ma si è accentuata nelle famiglie, in modo marcato tra le famiglie straniere. I dati Istat e della Caritas relativi agli anni 2024-2025 riportano che in Italia sono circa 5,7 milioni di persone (9,8%) che vivono in condizioni di povertà assoluta; di queste persone 1,7 milioni sono stranieri con una incidenza pari al 35,1% che è 4,5 volte superiore a quella degli italiani e che si attesta al 7,4%.
Se osserviamo i nuclei familiari la povertà assoluta riguarda l’8,4% delle famiglie residenti in Italia, ma arriva al 35,1% in quelle composte esclusivamente da stranieri, contro il 6,3% delle famiglie italiane. Quindi gli stranieri pagano un prezzo più alto alla crisi economica e sociale. Negli ultimi dieci anni le famiglie straniere sono state quelle con l’aumento più significativo di povertà passando dal 25,2% nel 2014 all’attuale 35,1%.
Nel Nord e nel Centro Italia la povertà tra le famiglie straniere continua a crescere, nonostante una situazione economica favorevole che ha migliorato l’occupazione generale: nel Nord l’incidenza della povertà assoluta per famiglie di stranieri è pari al 35% contro il 5.5% delle famiglie italiane; nel centro l’incidenza della povertà assoluta per famiglie di stranieri è pari al 28,5% contro il 4,1% delle famiglie italiane. Nel Mezzogiorno la povertà assoluta raggiunge livelli più alti con quasi il 40% delle famiglie straniere in difficoltà in un contesto in cui anche le famiglie italiane soffrono maggiormente rispetto alla media nazionale.




































































