di Antonio Prete

a Bernard Noël
“la vie est la trace
de la vie…”
( B. Noël, La chute du temps )
Sulla pelle del giorno
il vento ha tatuato
chiome d’alberi
e solchi che portano al confine.
.
Nella bocca la saliva
ha sbiancato l’azzurro.
.
Le mani della sera
carezzano le forme
opalescenti
dei desideri.
.
Gli occhi non sanno
dove gli anni edificarono
le loro prigioni.
.
Al mattino sulla sabbia
contro la linea del mare
si allineano lettere di plastica
compongono nomi
vuoti di respiro
poi volano al primo soffio
cadendo sulla schiuma delle onde.




































































