
In un tempo in cui si assiste sempre più alla mercificazione dell’istruzione e alla riduzione degli studenti a followers o a “influenced” – si pensi alle polemiche suscitate in questi giorni dai discutibili metodi didattici di un noto “docente influencer” – il 13 marzo celebreremo il pensiero “inattuale” di un vero maestro ed educatore. Al Liceo “Giulio Cesare Vanini” di Casarano – il Liceo dove ha insegnato e dove, tra il 1994 e il 1997, ha cambiato per sempre il corso della mia vita – sarà, infatti, presentato “Tra cuore e ragione” (Pensa MultiMedia), il libro che raccoglie gli scritti filosofici del Prof. Cosimo Scarcella. A poco più di tre anni dalla sua scomparsa, sarà come riportarlo idealmente in cattedra. Non per nostalgia, ma per riaffermare un’idea alta di scuola: una scuola che non si limita a trasmettere contenuti, ma aiuta i giovani a sviluppare senso critico, autonomia di giudizio e responsabilità morale. Una scuola che forma coscienze, cioè persone capaci di interrogarsi, di discernere e di scegliere con libertà. Non ho dubbi su quale sarà il momento più emozionante: quello in cui Marta Scarcella, la sua adorata nipote, prenderà la parola per commentare i testi del nonno. Un passaggio di testimone che dice meglio di qualsiasi discorso che cosa significhi davvero insegnare. Ringrazio sentitamente la Dirigente Scolastica Prof.ssa Maria Grazia Attanasi e il Prof. Giorgio Jules Mastrobisi per questo immenso dono (Mario Carparelli)




































































