Nel mondo di Han Kang. Un viaggio nei meandri del dolore

di Rosaria Tarantino

Guardarsi attorno e prendere consapevolezza della presenza di una molteplicità di esseri, ‘ioautonomi e separati che, pur nelle medesime circostanze esperienziali, sviluppano così tanti punti di vista individuali. Cosa può unire queste differenti esistenze? Come realizzare collegamenti che diano significato alla breve permanenza degli uomini sulla terra? Sono questioni strettamente congiunte, a cui la scrittrice coreana Han Kang risponde con il testo Nella notte più buia il linguaggio ci chiede di cosa siamo fatti, discorso di accettazione del premio Nobel, riconosciutole nel 2024. Solo poche pagine per ricostruire la sua produzione creativa e, soprattutto, per rendere omaggio alla letteratura e al suo potente strumento, il linguaggio. Secondo la scrittrice coreana Han Kang solo affidandosi al filo del linguaggio si può giungere nei recessi più profondi di un altro cuore, si può incontrare un’altra interiorità, si possono sollevare ed affrontare le domande più urgenti e vitali e consegnarle ad altri. È il linguaggio che consente di chiederci di cosa siamo fatti, di immaginare i molteplici punti di vista, di collegare gli esseri viventi. Ed è ancora il linguaggio che offre il fondamento alla letteratura, la quale possiede inevitabilmente una sorta di calore corporeo che, attraverso la scrittura e la lettura, preserva la vita dalla distruzione.

Il lettore italiano ha avuto modo di accostarsi all’opera di Han Kang grazie alla casa editrice Adelphi, che ha pubblicato La vegetariana nel 2016, Atti umani nel 2017, Convalescenza nel 2019, L’ora di Greco 2023, Non dico addio nel 2024, Il libro bianco 2025.  Le problematiche di carattere stilistico, legate alle traduzioni ponte di alcune opere1 della scrittrice coreana, non compromettono l’originalità del mondo, dei temi e delle suggestioni presenti nella sua produzione. Tratti distintivi della sua scrittura, essi risultano delle costanti, che assumono precise funzioni nello sviluppo dei romanzi. 

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