di Roberto Orlando

Achille Tamborino, di Giuseppe e di Giannotta Maria Teresa, nacque a Maglie il 25 marzo 1825. La madre era sorella di Francesco Saverio, giudice (dimessosi molto probabilmente perché affiliato Carboneria) e poi avvocato, amministratore a Maglie e in provincia, appartenente ad un’antica famiglia magliese di medici e avvocati. Achille invece apparteneva ad una facoltosa famiglia borghese che incrementò ulteriormente la propria ricchezza nella seconda metà del XIX secolo, sull’onda dello sviluppo economico seguito alla realizzazione del nuovo tracciato ferroviario Lecce-Maglie-Otranto.
Già quand’era giovane sui giornali locali si parlava di Achille Tamborino; infatti, in occasione dell’aggravarsi di una delle tante crisi di disoccupazione, carestia e miseria, nel 1844, a proprie spese, fece giungere dal Nordafrica diversi quintali di legumi che fece distribuire alla popolazione stremata dalla fame. La sua grande generosità fu decantata in alcuni versi popolari in dialetto magliese:
Allu quarantaquattru maletettu
ogni purtune sta ‘nserratu e strittu;
ringrazziamu l’Achille Tamburinu
ca ne nnusse le fave te l’Eggittu.
Il Tamborino, industriale, agricoltore, imprenditore delle sue vaste proprietà agricole e immobiliari nel Salento, sposò la contessa Maria Luisa Frisari, sorella di Salvatore, ultimo duca di Scorrano, dalla quale non ebbe figli.




































































