di Roberto Orlando

Casarano, prospetto dello stabilimento “Luigi Capozza” con la Centrale Elettrica (foto anni Venti del Novecento).
Il 15 maggio 1913, con una sontuosa cerimonia, venne inaugurata a
Casarano la Centrale Elettrica “Luigi Capozza”, dal nome del promotore
dell’iniziativa; centrale diretta dall’elettrotecnico Leopoldo Vandroux.
Il Vandroux è una figura
storica legata all’imprenditoria elettrica a Casarano, noto come capo meccanico, gestore dei contatori e dei i motori
elettrici, nonché addetto alla vigilanza dell’intera rete elettrica, fungendo
da punto di contatto per le installazioni private, le cui tracce documentali si trovano, oltre che nell’Archivio Storico
Comunale di Casarano, anche nell’Archivio Centrale dello Stato a Roma,
collegato a registri e documenti dell’epoca fascista.
Alle caratteristiche della Centrale e allo svolgimento della cerimonia di inaugurazione dedicò ampio spazio la stampa salentina dell’epoca, in particolare i settimanali La Provincia di Lecce (a. 19, 18 maggio 1913) e La Democrazia (a. 13, 27-28 luglio 1912).
La Centrale elettrica di Casarano, considerata la potenza del macchinario, fu sufficiente non solo alle esigenze sempre più crescenti dell’illuminazione pubblica e privata, ma anche ai bisogni industriali della fiorente cittadina del Basso Salento.




































































