di Guglielmo Forges Davanzati

Trentaquattro anni fa, è stata abolita in Italia una delle principali misure di tutela del potere d’acquisto delle famiglie – l’indicizzazione dei salari, la cosiddetta “scala mobile”. Questo meccanismo, in vigore dal 1945 al 1992, garantiva l’adeguamento automatico dei salari all’aumento dei prezzi. Il suo superamento fu motivato alla luce della convinzione che rappresentasse uno dei principali fattori di propagazione della “spirale prezzi-salari” degli anni Settanta, e quindi dell’elevata inflazione di quel periodo.
Il 1992 è stato un anno cruciale nella storia recente dell’economia italiana. Dopo la caduta del muro di Berlino e l’implosione dell’URSS, si scelse di far entrare la nostra economia nella nuova fase della globalizzazione con un modello di sviluppo trainato dalle esportazioni e fondato sulla sistematica riduzione della domanda interna e sulla moderazione salariale.




































































