di Roberto Orlando

Domenica, 9 luglio 1899, presiedute dal pretore di Ugento Michele Guastamacchia, si tennero nel Comune di Taurisano, in un clima estremamente teso e ‘fratricida’, le elezioni parziali amministrative per il rinnovo di otto consiglieri. Gli elettori iscritti assommavano a 269 (su una popolazione di 3.100 abitanti), invece i votanti furono 183. La base elettorale (unicamente maschile) era censitaria: potevano quindi votare solo quei cittadini che pagavano annualmente almeno 19,8 lire di tasse, oppure anche nullatenenti se si dimostrava di aver superato l’esame di terza elementare. Per tutti era richiesta la maggiore età, fissata a 21 anni.
Vinse il partito popolare guidato da Luigi Lopez y Royo (1858-1916) fu Nicola e di Giuseppina Colona, mentre lo schieramento sconfitto era capitanato dal minore dei fratelli Lopez y Royo, Alessandro (1863-1950).
Risultarono eletti: Duca Giovanni Lopez y Royo (1844-1910), fratello di Luigi e di Alessandro, rieletto con voti 142; Vincenzo Antonio Notarpietro (1857-1916), maniscalco, rieletto con voti 122; Marco Luigi Preite, pizzicagnolo, rieletto con voti 130; Vincenzo Ciurlia, calzolaio, nuovo eletto con voti 128; Oronzo Stasi, rieletto con voti 123; Pantaleo Manco (1869-1936), agricoltore, rieletto con voti 111; Luciano Preite, fabbro-ferraio, nuovo eletto con voti 129; Vito Rizzello, falegname, rieletto, con voti 66.





































































La famiglia ducale Lopez y Royo di Taurisano dominava su gran parte della provincia di Lecce, in particolare a Taurisano, Lecce, Ugento, Ruffano, Monteroni e Leverano, dove possedeva vaste proprietà terriere e stabilimenti vinicoli e oleari. D’altronde, con un potere economico così cospicuo cercavano di estendere la loro influenza anche sugli altri ambienti di potere: politico, militare e giudiziario. Mi raccontava mio nonno, colono del duca Alessandro Lopez y Royo, che alcuni esponenti della casata di Taurisano usavano il ricatto per ottenere i loro scopi. Grazie all’articolo di Roberto Orlando che mi ha dato lo spunto per esprimere il mio pensiero su questo argomento.