Il tragico attentato di Sarajevo all’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria-Este

di Rocco Orlando

“La Domenica Del Corriere” 5-12 luglio 1914 (Disegno di A. Beltrame).

     Il suo nome completo era Franz Ferdinando Carlo Luigi Giuseppe, nato a Graz il 18 dicembre 1863. Era il primogenito dell’arciduca Carlo Ludovico, fratello minore di Francesco Giuseppe, nato dall’unione con la seconda moglie, la Principessa Maria Annunziata di Borbone delle due Sicilie. La sua carriera militare si svolse tutta nell’esercito e il grado di ammiraglio l’ebbe per “honoris causa” e fu uno dei più forti fautori del rinnovamento e rafforzamento della flotta da guerra austro-ungarica.

     Quando Francesco Ferdinando aveva 12 anni, un suo cugino, Francesco V d’Asburgo-Este, duca di Modena, Massa, Carrara e Guastalla, non avendo eredi, propose al padre di Francesco Ferdinando di nominare uno dei suoi figli erede dei suoi beni a condizione che il giovane prescelto avesse accettato di aggiungere al proprio cognome quello di Este e che si fosse impegnato a imparare la lingua italiana in modo discreto entro 12 mesi. La proposta fu fatta al giovane Francesco Ferdinando, che accettò.  

     Chiuso, collerico, malaticcio, differiva dai fratelli Ottone e Ferdinando Carlo che riempivano di mormorazione scandalosa la società viennese con le loro debolezze. Pochi credevano che Francesco Ferdinando sarebbe riuscito un giorno a raccogliere l’eredità di Francesco Giuseppe. Dal 1878 cominciò la sua formazione militare nella fanteria, che continuò poi negli Ussari e nei Dragoni. Durante il servizio militare si ammalò di tubercolosi e dovette congedarsi temporaneamente dal servizio attivo. I medici gli consigliarono di trascorrere un certo periodo in una zona con clima più adatto per la sua guarigione: e nel 1892, essendo stato organizzato un viaggio a scopo di ricerca scientifica a bordo dell’incrociatore Kaiserin Elisabeth, Francesco Ferdinando decise di imbarcarsi. Il viaggio in mare iniziò a Trieste e si svolse verso le Indie, l’Indonesia, l’Australia, il Giappone, il Centro e il Nord America e riportò le sue impressioni di viaggio ed esperienze nel libro intitolato “Tagebuch Meiner Reise um die Erder 1892-1893 (Diario del mio viaggio attorno alla Terra)”.  

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