Lettera 44 32. Con la penna o il computer cambia il senso della scrittura

di Antonio Errico

In Francia, le università non vogliono studenti che usano il computer per motivi di studio. In Svezia, dopo anni di digitalizzazione hanno detto: adesso basta; a scuola si usa soltanto carta e penna. Eppure, proprio la Svezia aveva disposto l’uso dei dispositivi digitali finanche negli asili.

Ovviamente si riflette e si discute perchè c’è da riflettere e  da discutere, possibilmente evitando gli schieramenti contrapposti di apocalittici e integrati.

Per esempio, è quasi inevitabile chiedersi se nei fatti che riguardano la cultura e quindi la formazione, che costituisce la prima e imprescindibile condizione della cultura, si procede per addizione o sottrazione. Probabilmente, invece, il procedimento avviene per integrazione. C’è stato un lungo tempo dell’oralità, poi venne quello della scrittura; prima si scriveva con penna e calamaio, poi arrivò la macchina da (o per) scrivere, poi il computer e le sue versioni sempre più sofisticate. 

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