di Francesco Frisullo – Paolo Vincenti

(continuazione)
“IL MINISTRO GUESDE, PROFESSORE DI FRANCESE A MAGLIE”
Maglie nel 1871 contava 5.472 abitanti con una forte concentrazione di lavoratori agricoli che risiedevano nel centro urbano a livelli miserabili, condizione questa che li rendeva potenzialmente più sensibili all’idea socialista[1]. Il Collegio elettorale di Maglie secondo i dati del censimento del 1871 era costituito da 53992 abitanti considerando gli anni 1870-1874 e gli aventi diritto al voto erano 1288-1351, votanti 851-890[2]. Nelle elezioni politiche che si tennero l’anno dopo, si conferma la vittoria di Oronzo de Donno esponente della Destra storica[3]. Maglie era appannaggio della Destra storica già dalle elezioni del 1865 e insieme a Taranto furono i soli seggi che la Destra ottenne, mentre l’egemonia della sinistra si rafforzò ulteriormente nelle elezioni del 1867 quando la Destra conseguì la vittoria solo a Maglie con Pisanelli. L’inversione di tendenza si ebbe nelle elezioni del 1876 quando si “apre il dominio incontrastato degli uomini di Destra in Terra d’Otranto”[4]. Ma ben evidenzia Confessore che la situazione socio-economica della Provincia era tale che gli «schieramenti di opposto segno erano facilmente intercambiabili. Quindi non tanto scontri “ideologici” di “principi” alla base della lotta politica in Terra d’Otranto -come lamentano i numerosi prefetti che si succedono nell’arco del tempo considerato-, ma piuttosto scontro vivacissimo di persone e di gruppi intorno a programmi economico-amministrativi»[5]. A Maglie era attiva una Società Operaia la cui nascita si colloca negli anni dal 1863 al 1869, al tempo in cui il frate domenicano Martino Piccinni era Direttore del Capece.




































































