Storia di caminantes 1

di Antonio Devicienti

Caminante, no hay camino,

se hace camino al andar

(ANTONIO MACHADO)

Ho bisogno di un bar dove stare ogni giorno un’ora a vedere la gente entrare, fermarsi un po’, magari dire di sé, andare via.

Ho bisogno di guardare l’Adriatico d’inverno standomene seduto sulla mia sedia di ferro a un tavolino di ferro e questo quaderno davanti. Non ci sono né turisti né villeggianti – ed è bene. C’è poca gente che entra, ma buona perché ha storie da raccontare anche quando rimane in silenzio sorbendo un caffè o bevendo una birra (io le guardo le mani, il modo di tenere la schiena, gli abiti che indossa…)

Ho bisogno di un bar dove ci sono ancora réclame degli anni Settanta, di quando ero bambino e ci entravo con mio padre a prendere la granita. È così che mi sento più capace di vedere i pensieri della gente che entra e poi va via.

[“Il cucchiaio nell’orecchio” del 3 giugno 2025]

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