di Francesca Tomassini

Esistono ambiti della letteratura che le ricostruzioni critiche più consolidate hanno spesso trascurato, lasciando in ombra aree del Novecento letterario – figure, testi e relazioni – meritevoli di una rinnovata attenzione critica. Il recente volume di Antonio Lucio Giannone, Nelle pieghe del Novecento. Studi sulla letteratura italiana contemporanea (Edizioni Milella, 2025), raccoglie saggi inediti o precedentemente pubblicati dall’autore in diverse sedi, configurandosi come un’organica indagine critico-filologica di notevole spessore, mossa dalla volontà di esplorare quelli che lui stesso definisce «sentieri nascosti», in riferimento a aspetti meno battuti dalla critica letteraria capaci di caratterizzare un secolo vivo e stratificato. Giannone adotta una metodologia rigorosa che privilegia la ricerca d’archivio, lo studio delle carte d’autore e lo spoglio sistematico di periodici e riviste letterarie, riuscendo a portare alla luce una mole significativa di documenti che gettano nuova luce su figure centrali, ma anche su autori ingiustamente marginalizzati. Il tratto distintivo del volume risiede, infatti, nella centralità attribuita alle fonti archivistiche, non assunte come semplice corredo documentario, ma come vero e proprio motore interpretativo. In questo senso, Nelle pieghe del Novecento si offre come solida proposta metodologica tramite la quale rivendicare il valore conoscitivo delle zone laterali del canone e affidare alle indagini archivistiche e alla microstoria letteraria il compito di ripensare criticamente il Novecento letterario italiano.
Il volume si articola in nove capitoli, preceduti da una premessa e corredati da appendici documentarie di particolare rilievo, nelle quali la pubblicazione di materiali inediti o di difficile reperibilità – lettere, scritti e documenti a stampa rari – svolge una funzione strutturale, grazie all’apporto di analisi storico-critiche che conferma la centralità della ricerca documentale come asse portante dell’intera operazione critica.
L’arco cronologico attraversato è ampio: parte dall’avanguardismo primonovecentesco per poi esplorare l’attività critica e letteraria di autori attivi nel pieno della nostra contemporaneità letteraria, secondo un percorso che non segue un andamento lineare, ma procede per nuclei tematici e costellazioni autoriali.





































































