L’incubo del colera in Terra d’Otranto agli inizi del Novecento. I provvedimenti degli Enti locali

di Roberto Orlando


Un malato dell’epidemia di colera del 1910-1911.

 “Salari di fame ed acqua infetta”, così il periodico barese di ispirazione socialista La Conquista denunciava poco più di un secolo fa il dramma del colera che imperversava sul Barese e su diverse località della regione sin dal 1909. E il settimanale La provincia di Lecce (a. 16, 6 novembre 1910) titolava in prima pagina “Incubo colera in Terra d’Otranto”, dello stesso tenore anche il titolo del Corriere Meridionale (a. 21, 18 agosto 1910) e di altri periodici pugliesi e salentini.

      I soggetti colpiti dal terribile morbo in tutta la Puglia furono, nel 1911, più di cinquecento; mentre nel 1910 se n’erano registrati quattrocento con una mortalità altissima di oltre il 60%, in gran parte appartenenti ai ceti sociali più umili. 

     Nel 1910, su disposizione del Ministero dell’Interno, erano state dichiarate infette dal colera le località di Andria, Barletta, Bisceglie, Bitonto, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola e Corato.

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2 risposte a L’incubo del colera in Terra d’Otranto agli inizi del Novecento. I provvedimenti degli Enti locali

  1. Maria Martella scrive:

    Articolo estremamente interessante su un argomento complesso e poco noto. L’autore ci dà una ricostruzione rigorosa della situazione igienico-sanitaria degli inizi del XX secolo in Salento. Apprezzabili l’uso delle fonti e la chiarezza dell’esposizione.

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