Il soggiorno di James Joyce a Padova e la delusione per il mancato incarico d’insegnamento

di Rocco Orlando

     Valentino Pesci nel Carlino di Padova del 20 settembre 1975 (edizione locale del quotidiano bolognese “Il Resto del Carlino”) scriveva nell’articolo dal titolo “Padova: <scoperti>  i manoscritti  dello < studente> James Joyce“:  “Il prof. Louis Berrone, della Fairfield University del Connecticut, insegnante di inglese, di origine italiana, è venuto a Padova ed ha scoperto negli archivi dell’Università una serie di interessanti manoscritti dello scrittore irlandese James Joyce, nato a Dublino nel 1882, e spentosi a Zurigo nel 1941, dopo aver vissuto in povertà a Parigi, Roma e Trieste. Come studioso di Dickens e di Joyce, seguendo le indicazioni del prof. Ellmann di Oxford, il maggiore biografo dell’autore di “Ulisse”, il prof. Berrone nella città del Santo, con l’aiuto dell’archivista prof.ssa Lucia Rossetti, è riuscito a fotocopiare interessanti manoscritti di James Joyce, contenuti in un fascicolo ‘dimenticato’ nell’archivio da alcuni anni. Si tratta di una quindicina di fogli manoscritti contenenti fra l’altro una dissertazione dal titolo “Il centenario di Dickens” in lingua inglese. Questo materiale, una volta fotocopiato, è stato portato in America dal prof. Berrone e verrà esposto dal primo ottobre all’Università di Fairfield, nell’ambito delle celebrazioni organizzate per onorare il grande maestro della prosa del ventesimo secolo. I manoscritti saranno quindi pubblicati nel prossimo febbraio negli Stati Uniti sulla rivista “Journal of moderne literature”.     

     La cartella dedicata allo studente James Joyce, a Padova nel 1912, per una serie di esami orali e scritti, contiene documenti comprovanti gli studi da lui  compiuti presso l’ateneo patavino e alcuni manoscritti […]. Quella del prof. Berrone non è stata una vera e propria “scoperta” ma un’opera di intelligente valutazione dei manoscritti. ‘Non si tratta di materiale inedito’, ha detto la prof. Lucia Rossetti, in quanto la cartella di James Joyce era già stata consultata in passato da altri studiosi.

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