di Giuseppe Virgilio

Col titolo 900 minore Intellettuali e società in Italia, ad integrazione di un’altra raccolta di studi del 1974 volta all’analisi dell’intellettuale europeo nella società contemporanea, è apparsa, sempre a cura di Giovanni Invitto, per i tipi di Messapica ed., pp. 270, L 5.800, nella collana La Giara, che vuol simboleggiare “il duro involucro in cui “i chierici” si sono da secoli imprigionati”, un’antologia di scritti di giovani studiosi che svolgono la loro attività nell’Università di Lecce.
Il pragmatismo mistico di Papini, il futurismo marinettiano, il comunismo cristiano di Felice Balbo, il cristianesimo sociale di La Pira, la logica e l’estetica in Della Volpe e la visione dialettica di Piero Gobetti, sono gli studi dovuti rispettivamente L. Semeraro, a L. La Puma, A. M. Contini, a L. Fiorillo, ad E. Mola ed a A. Carlino, attraverso i quali articola l’antologia. Integra la silloge uno studio di Marisa Forcina, volto a “verificare il passaggio-continuità che esiste tra prefascismo e fascismo, nell’ambito dell’ideologia letteraria e la mancanza di una reale rottura alternativa”.
Chiude il volume un’appendice del curatore, in cui sono riportate alcune note e riflessioni critiche emerse da una ricerca sull’insegnamento della filosofia nelle Università del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra e precisamente dal 1945 al 1970.





































































