Archivi categoria: Inchiostri di Antonio Devicienti

Inchiostri 180. Torquato Tasso sorpreso dal fortunale per le strade di Ferrara

di Antonio Devicienti L’olifante del temporale infuria sopra la città ed era secoli prima di questo nostro oggi indecifrabile e buio. Ma anche allora l’oggi sarà sembrato indecifrabile e buio splendidamente ammantato di violenza. Nel progredire e nel proseguire quello … Continua a leggere

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Inchiostri 179. Santa Cesarea

di Antonio Devicienti Le onde invernali dall’Adriatico irrompono fra l’immobile franare delle fortificazioni messapiche – biancheggiano i blocchi di cemento delle colonie estive abbandonate. La storia e il tempo non combaciano a Santa Cesarea perché il tempo è uno sguardo … Continua a leggere

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Inchiostri 178. Galatina

di Antonio Devicienti Se mai andrà a Galatina sarà perché Saturno intemporale viandante orbita in quei cieli sparsi di vulcani: una terra tra          due          mari         sogna sé stessa e una cappella sconsacrata  è necessaria per partire verso l’altrove del desiderio. … Continua a leggere

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Inchiostri 177. Otranto

di Antonio Devicienti Le persiane accostate a tener fuori il sole meridiano – l’orologio sul tavolo e l’oscillazione del pendolo (ma non è tempo che trascorre, è suono di sospensione) – quando sarà venuta la notte i fanali del porto … Continua a leggere

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Inchiostri 176. Ritratto di Eleonora d’Aragona (Palermo, Palazzo Abatellis)

di Antonio Devicienti «Ogni sera mi desto dal mio sonno diurno detergendomi dall’immobile velame degli sguardi che di giorno incessanti impudichi mi aderiscono su ogni anfratto del viso – non uno che distolto da me lo sguardo impari a: vedermi! … Continua a leggere

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Inchiostri 175. Variazioni sul carminio (4)

di Antonio Devicienti Una città di pietra friabilissima e come spinta in superficie fuori dall’atelier sotterraneo di architetti in preda a elegantissimi deliri. Un labirinto di corti chiese e palazzi sognato da mezzosoprani con la passione per il ricamo. Una … Continua a leggere

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Inchiostri 174. Variazioni sul carminio (3)

di Antonio Devicienti In casa del poeta Ercole Ugo D’Andrea nel cassetto della scrivania una stecca di ceralacca color carminio attende ancora la fiamma che la sciolga a sigillare una busta da lettera per qualche amico del lontanissimo Settentrione. Il … Continua a leggere

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Inchiostri 173. Variazioni sul carminio (2)

di Antonio Devicienti Ne sono sicuro: la Morta in Puglia di Bodini metteva sulle labbra un rossetto color carminio; cullando la propria adolescenza sognava l’amore, il carminio sulle labbra prima di uscire per la festa del Santo Patrono – poi … Continua a leggere

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Inchiostri 172. Variazioni sul carminio (1)

di Antonio Devicienti Giorgio di Gallipoli intinge lo stilo nell’inchiostro e traccia, in carminio, l’iniziale Δέλτα maiuscola: un triangolo perfetto, equilatero come la Santissima Trinità e sacro per i Pitagorici, tre nell’alto concetto e nella visione geometrica, ossia armoniosa, del … Continua a leggere

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Inchiostri 171. Variazioni sull’azzurro (6)

di Antonio Devicienti Tra rosso della terra e bianco della pietra s’insinua l’azzurro a edificare impalcature di luce; ma nella stagione canicolare l’eccesso di luce fagocita il visibile – è allora che l’azzurro sembra scomparire nel bagliore implacabile. Solo le … Continua a leggere

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Inchiostri 170. Variazioni sull’azzurro (5)

di Antonio Devicienti E l’azzurro era anche nel solfato di rame irrorato sulle viti per combattere la peronospora; quelle variazioni e sfumature tra verde, verde cupo, verde chiaro e azzurro che, prima volatile, si fissava poi sulle foglie, rendevano visibile … Continua a leggere

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Inchiostri 169. Variazioni sull’azzurro (4)

di Antonio Devicienti Ma l’azzurro s’addensa anche nel non visibile: nel lapislazzuli di un vaso poggiato nell’angolo dello studio a Palazzo Comi, sulla copertina di un album per disegni riposto nel cassetto di un secrétaire del XIX secolo, tra le … Continua a leggere

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Inchiostri 168. Variazioni sull’azzurro (3)

di Antonio Devicienti Stramba idea che le mani delle Sante e dei Santi  nelle nicchie delle facciate delle chiese salentine siano dipinte d’azzurro: non è così, non è mai stato così, ovviamente, ma immagina tutte quelle mani colore del cielo, … Continua a leggere

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Inchiostri 167. Variazioni sull’azzurro (2)

di Antonio Devicienti Il cielo a gennaio è veramente, come scrive Bodini, quello dell’«inverno assediatore», trasparente e tagliente. Certo due mari raddoppiano la forza di una luce che, invernale, ha la purezza di un elemento liberato da scorie e cascami. … Continua a leggere

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Inchiostri 166. Variazioni sull’azzurro (1)

di Antonio Devicienti L’Adriatico guardato da Castro possiede un azzurro che spiega perché le navi viaggino lentissime sulla linea dell’orizzonte. È un’illusione, naturalmente, ma quell’azzurro intenso e pastoso sembra in grado di frenare le navi nella loro rotta. Una nave … Continua a leggere

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Inchiostri 165. Biblioteche (6)

di Antonio Devicienti Roberto Roversi ha guardato per decenni l’Italia sepolta dalla neve, restaurato i libri danneggiati riparandoli con la Coccoina, accolto tra gli scaffali della libreria Palmaverde chiunque avesse voglia di discutere di poesia e di politica. Quante volte … Continua a leggere

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Inchiostri 164. Biblioteche (5)

di Antonio Devicienti René Char ad un tavolo di legno massiccio nella sua casa aux Busclats all’Isle sur la Sorgue. Il suo viso è una pietra o un tronco d’olivo segnati dagli elementi naturali. Scrivere è una folgore che trancia … Continua a leggere

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Inchiostri 163. Biblioteche (4)

di Antonio Devicienti Calle Trocadero 162, bajos, la Havana Vieja: José Lezama Lima, anche lui circondato da tantissimi libri, ma lo scrittore siede come adagiato e soddisfatto nel centro del suo impero. Lo chiamavano El gordo de Calle Trocadero, lui … Continua a leggere

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Inchiostri 162. Biblioteche (3)

di Antonio Devicienti C’è questa fotografia di Vladimír Holan e l’ombra dominante, le pareti stracolme di libri, il poeta serio e concentrato nel suo dialogo con l’interlocutore. Sono gli anni della reclusione volontaria sull’isola di Kampa, il leggendario spazio con … Continua a leggere

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Inchiostri 161. Il gatto di Kavafis

di Antonio Devicienti Immagino l’Alessandrino che nelle ore serali consacrate alla scrittura avrebbe condiviso con uno di quei viventi simulacri della bellezza la libertà reciproca, l’urgente melancolia  di stanze dalla vasta penombra. Figlia della terra egizia e greca per capacità … Continua a leggere

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