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Archivi categoria: Lettera 44 di Antonio Errico
Lettera 44 44. Intelligenza artificiale e scienze umane per una cultura della civiltà
di Antonio Errico Tutti conoscono la favola dei tre porcellini, o quasi tutti. Però chi non la conosce dovrebbe farsela raccontare. Perché può sempre servire. Per esempio: può servire nel rapporto con l’intelligenza artificiale. Filippo Gazzola è professore ordinario di … Continua a leggere
Lettera 44 43. Si chiamano classici i libri che appartengono alla nostra vita
di Antonio Errico Il tempo cambia le forme della cultura, quelle che sono le sue configurazioni, le espressioni, i concetti, le modalità con cui si stabiliscono le relazioni con essa, le esperienze di conoscenza che si fanno. Per esempio: il … Continua a leggere
Pubblicato in Lettera 44 di Antonio Errico, Letteratura
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Lettera 44 42. È la passione che fa la differenza nelle storie della vita
di Antonio Errico Quando Oriana Fallaci se ne andò, alla metà giusta del settembre di vent’anni fa, stava lavorando a un intervento rivolto ai giovani in cui diceva che l’intelligenza non basta, l’erudizione non basta, la ragione, la forza della … Continua a leggere
Lettera 44 41. Quando anche ai campioni serve la letteratura
di Antonio Errico Forse non c’è nessuna differenza tra un campione di un qualsiasi sport che legge libri di letteratura e uno che quei libri non li legge. Chissà. Però Julio Velasco probabilmente pensa che una qualche differenza ci sia. … Continua a leggere
Lettera 44 40. E’ la passione che fa la differenza tra profondità e superficialità della conoscenza
di Antonio Errico Quando sul finire degli anni Sessanta, Roland Barthes disse che alle volte viene un tempo in cui si insegna ciò che non si sa, probabilmente prefigurava il sopraggiungere di saperi nuovi ma non la mutazione radicale che … Continua a leggere
Lettera 44 39. Quello che ancora noi non sappiamo immaginare
di Antonio Errico Premiamo l’interruttore e si accende la luce della stanza. Apriamo il rubinetto e l’acqua scorre, fredda o calda. Quelli che accendevano le lampade a petrolio, che tiravano l’acqua dalla cisterna, forse, probabilmente, non immaginavano che potesse accadere. … Continua a leggere
Lettera 44 38. Quella memoria perduta che ci fa sentire piu’ SOLI
di Antonio Errico Nei giorni appena passati, sulle tracce della maturità si è detto tanto, forse tutto, si è commentato tanto, forse tutto. Allora in questa rubrica mi soffermerei sulle suggestioni, i richiami, i frammenti di ragionamento provocati dalla proposta … Continua a leggere
Lettera 44 37. Soltanto un pensiero nuovo potrà governare l’IA
di Antonio Errico Nel suo saggio sul romanzo storico Alessandro Manzoni scriveva che non sempre quello che viene dopo è progresso. Se quello che viene dopo è progresso oppure il suo contrario, dipende da come si utilizzano gli strumenti del … Continua a leggere
Lettera 44 36. Edgar Morin e le nostre vite con un destino planetario
di Antonio Errico Quelli che lavoravano nella scuola al finire degli anni Novanta, si ritrovarono tutti (quasi tutti) La testa ben fatta di Edgar Morin tra i libri da tenersi sempre in una tasca. Quando uscì in Italia, erano gli … Continua a leggere
Pubblicato in Genetliaci, Anniversari, Necrologi, Commemorazioni e Ricordi, Lettera 44 di Antonio Errico
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Lettera 44 35. Quando i libri incontrati per caso diventano essenziali
di Antonio Errico Anche in un tempo in cui pare che si legga poco e quasi niente, a volte si dice che bisogna leggere tutto. Ma la cosa, essendo impossibile, non è vera. Si devono fare delle scelte, inevitabilmente, e … Continua a leggere
Lettera 44 34. L’informazione condizione necessaria per lo sviluppo della cultura
di Antonio Errico Nella storia della civiltà non c’è stato mai un tempo che sia stato sommerso da una marea di informazione. Mai prima di questo tempo. E’ una bella realtà, indubbiamente. E’ bello che uno si possa mettere davanti … Continua a leggere
Lettera 44 33. Le guerre sono tutte mostruosamente uguali
di Antonio Errico Ulisse alla guerra non ci voleva andare, per niente proprio. Glielo aveva detto l’oracolo di non partire per Troia. Gli aveva detto che il viaggio sarebbe stato lungo e che sarebbe ritornato mendicante. Così si finse pazzo, … Continua a leggere
Pubblicato in Lettera 44 di Antonio Errico, Letteratura
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Lettera 44 32. Con la penna o il computer cambia il senso della scrittura
di Antonio Errico In Francia, le università non vogliono studenti che usano il computer per motivi di studio. In Svezia, dopo anni di digitalizzazione hanno detto: adesso basta; a scuola si usa soltanto carta e penna. Eppure, proprio la Svezia … Continua a leggere
Lettera 44 31. Nella profondità della memoria si ritrova il senso delle storie
di Antonio Errico Una volta, in una conferenza sul “Futuro della memoria” tenuta al Salone del libro di Torino, Umberto Eco ha detto che con il suo eccesso di informazioni “il web rappresenta una cultura che non ha messo niente … Continua a leggere
Lettera 44 30. Quando il progresso non è benessere per tutti
di Antonio Errico A volte l’uomo della strada si fa domande strane. Si guarda intorno, legge i giornali, riflette su quello che accade, e si fa domande strane. Per esempio, si domanda se esiste e in che cosa consiste la … Continua a leggere
Lettera 44 29. Il tempo che attraversiamo ha bisogno di una cultura profonda
di Antonio Errico Se si chiedesse a dieci persone il significato del termine cultura, con molta probabilità, o certamente, si avrebbero dieci definizioni diverse. La stessa cosa accadrebbe se lo si chiedesse a cento, a mille, a tutti. Perché ciascuno … Continua a leggere
Lettera 44 28. Soltanto la scuola potrà salvare la lingua italiana
di Antonio Errico In principio fu così. Probabilmente ritornerà ad essere così: un dialetto. Probabilmente alla lingua italiana spetterà il destino di costringersi in un uso informale oppure in una lingua della letteratura. Come è già accaduto nel Novecento, in … Continua a leggere
Pubblicato in Lettera 44 di Antonio Errico, Linguistica, Scolastica
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Lettera 44 27. Le partite del Paese si vincono mettendoci il cuore
di Antonio Errico La città si rintana in un silenzio stupefatto, impenetrabile, ostinato, che dilaga per le strade, le piazze, le corti, sale fino ai balconi, s’attacca alle facciate dei palazzi, ai frontoni delle chiese. E’ il silenzio assoluto che … Continua a leggere
Lettera 44 26. Come turisti senza memoria nei territori della cultura
di Antonio Errico Quando si comincia un cammino sconosciuto, occorre che si ripensi a quello già fatto, riflettere sui passi, richiamare alla mente l’accaduto. Probabilmente è una condizione che riguarda ogni espressione dell’esistenza, quindi anche la cultura, il sapere. Perché … Continua a leggere
Lettera 44 25. Quando la conoscenza indica le strade da prendere nella vita
di Antonio Errico Ci sono tempi in cui le conoscenze che si hanno sono, o sembrano, sufficienti, adeguate, coerenti. Danno certezze, consapevolezze, risultano funzionali alle esperienze dell’esistenza, del lavoro. Poi ne sopraggiungono altri in cui le certezze mostrano crepe più … Continua a leggere



































































