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- L’AfD e il paradosso della memoria più tutelata d’Europa
- Le nozze contrastate di Francisco Ruiz de Castro, viceré ad interim di Napoli, con Lucrezia Gattinara Lignana, contessa di Castro e duchessa di Taurisano (parte terza)
- Scritti cittadini 5. Telecamere a Galatina
- Ottant’anni di democrazia (2 giugno 1946 – 2 giugno 2026): qualche riflessione
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- L’intelligenza artificiale, le diseguaglianze e il paradosso della produttività
- Lettera 44 40. E’ la passione che fa la differenza tra profondità e superficialità della conoscenza
- Le nozze contrastate di Francisco Ruiz de Castro, viceré ad interim di Napoli, con Lucrezia Gattinara Lignana, contessa di Castro e duchessa di Taurisano (parte seconda)
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- Esordio letterario sorprendente per Fabio Greco con il romanzo “Il nome dell’isola”
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- Giuseppe Lisi, Il profumo del tempo. Scrittura immagine spazio


Archivi tag: Antonio Errico
Lettera 44 40. E’ la passione che fa la differenza tra profondità e superficialità della conoscenza
di Antonio Errico Quando sul finire degli anni Sessanta, Roland Barthes disse che alle volte viene un tempo in cui si insegna ciò che non si sa, probabilmente prefigurava il sopraggiungere di saperi nuovi ma non la mutazione radicale che … Continua a leggere
I resti di Babele 79. Lo sguardo per una poetica della regia
di Antonio Errico In principio è uno sguardo: leggero e profondo, ad un tempo, lucido e incantato, razionale e appassionato. Lo sguardo passa sulle cose, attraversa le storie, poi si sofferma sulla condizione di un particolare, ne decodifica il significante, … Continua a leggere
Pubblicato in Cinema, I resti di Babele di Antonio Errico
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Quei tormentoni di una volta che riempivano l’estate
Storie all’ombra di Antonio Errico Uno dice: mi pare che quest’estate sia mancato il tormentone. L’altro dice: non lo so se sia mancato o se i tormentoni di ogni sorta siano talmente tanti e in tutte le stagioni così che … Continua a leggere
Pooh, la colonna sonora della vita degli italiani
Storie all’ombra di Antonio Errico Probabilmente in Italia ci sarà pure qualcuno che nella sua vita non ha mai cantato, nemmeno una volta, che non ha mai accennato, sottovoce, fra sé e sé, “non restare chiuso qui, pensiero”. Ma non … Continua a leggere
Francesco Guccini, ovvero il sentimento di una realtà memorabile
di Antonio Errico Uno pensa che per i miti i giorni non passino mai, che non passino mai gli anni, che il tempo non li ferisca, che nemmeno li sorprenda, che siano come gli eroi di un poema, eterni nelle … Continua a leggere
Pubblicato in Genetliaci, Anniversari, Necrologi, Commemorazioni e Ricordi
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Quella passione su un’isola deserta dove non ci sono classi sociali
Storie all’ombra di Antonio Errico Quando uscì Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, ribollivano gli anni Settanta: il ’74. Erano anni di chiaroscuro, di soglia, di confine, una stagione di passaggio, un’estremità, un varco, una linea d’ombra tra … Continua a leggere
Mennea, dalla terra di Puglia a quella del mito
Storie all’ombra di Antonio Errico Quella volta che s’incontrarono, Cassius Clay disse, un po’ sorpreso e un po’ deluso: ma tu sei bianco. Secondo lui soltanto un nero poteva correre come quel pugliese di Barletta. Classe ‘52. Figlio di un … Continua a leggere
Anna Magnani, il cinema come specchio dell’esistenza
Storie all’ombra di Antonio Errico Il suo volto ti entrava negli occhi e non ne usciva più. Disse Giuseppe Ungaretti che l’aveva vista mentre gridava un nome dietro un camion e non l’aveva più dimenticata. Si riferiva a quella scena, … Continua a leggere
Salvatore Fabrizio, i libri come destino
di Antonio Errico Quando mi hanno detto che Salvatore Fabrizio se n’è andato, in quello stesso momento mi è tornato il ricordo di quella frase di Jean-Paul Sartre che sta in una pagina di “Les mots”: ho cominciato la mia … Continua a leggere
Pubblicato in Genetliaci, Anniversari, Necrologi, Commemorazioni e Ricordi
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Nino Benvenuti e quella bandiera d’Italia sventolata sul ring
Storie all’ombra di Antonio Errico Gracchiavano come corvi, le radioline, nella notte quasi alba del 18 aprile del Sessantasette. Preoccupato dal pericolo di un dilagante assenteismo al lavoro e nelle scuole, il Governo Moro aveva vietato la trasmissione in diretta … Continua a leggere
Quelle finali dei Mondiali rimaste nella memoria
Storie all’ombra di Antonio Errico Vent’anni fa il mondo era diverso. Non più bello, non più brutto. Solo diverso. Forse un po’ più in pace, forse un po’ meno in guerra. Forse, però. Il motto che incorniciava i Mondiali di … Continua a leggere
Lettera 44 39. Quello che ancora noi non sappiamo immaginare
di Antonio Errico Premiamo l’interruttore e si accende la luce della stanza. Apriamo il rubinetto e l’acqua scorre, fredda o calda. Quelli che accendevano le lampade a petrolio, che tiravano l’acqua dalla cisterna, forse, probabilmente, non immaginavano che potesse accadere. … Continua a leggere
I resti di Babele 78. Antonio Verri, pensionante e la soffitta in cui nacque una generazione
di Antonio Errico Erano anni di appassionamenti a volte furiosi e improvvisi, a volte meditati e pacati, di teorie nuove e di idee che arrivavano come folate. Chi faceva letteratura, teatro, qualsiasi arte da queste parti, scagliava lo sguardo lontano … Continua a leggere
Lettera 44 38. Quella memoria perduta che ci fa sentire piu’ SOLI
di Antonio Errico Nei giorni appena passati, sulle tracce della maturità si è detto tanto, forse tutto, si è commentato tanto, forse tutto. Allora in questa rubrica mi soffermerei sulle suggestioni, i richiami, i frammenti di ragionamento provocati dalla proposta … Continua a leggere
I resti di Babele 77. Poeti meridionali o meridionali poeti? La risposta dipende dal cuore
di Antonio Errico C’è una domanda che di tanto in tanto assale coloro che nelle terre del Sud si occupano di quella faccenda denominata letteratura. Si tratta di una domanda che può risultare oziosa oppure fondamentale, a seconda del motivo, … Continua a leggere
Pubblicato in I resti di Babele di Antonio Errico, Letteratura
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Lettera 44 37. Soltanto un pensiero nuovo potrà governare l’IA
di Antonio Errico Nel suo saggio sul romanzo storico Alessandro Manzoni scriveva che non sempre quello che viene dopo è progresso. Se quello che viene dopo è progresso oppure il suo contrario, dipende da come si utilizzano gli strumenti del … Continua a leggere
I resti di Babele 76. Le tarantolate e il mistero fascinoso della letteratura
di Antonio Errico Quando Ernesto de Martino venne qui in Salento, era l’estate del Cinquantanove. Cercava l’origine di una storia di dolore nella terra del rimorso: nella terra del cattivo passato: del passato che non fu scelto, che torna e rigurgita … Continua a leggere
Lettera 44 36. Edgar Morin e le nostre vite con un destino planetario
di Antonio Errico Quelli che lavoravano nella scuola al finire degli anni Novanta, si ritrovarono tutti (quasi tutti) La testa ben fatta di Edgar Morin tra i libri da tenersi sempre in una tasca. Quando uscì in Italia, erano gli … Continua a leggere
Pubblicato in Genetliaci, Anniversari, Necrologi, Commemorazioni e Ricordi, Lettera 44 di Antonio Errico
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I resti di Babele 75. Nel mito del Capo di Leuca dove finiscono le geografie
di Antonio Errico Ci sono luoghi, qui, in Salento che appartengono ai territori dell’indefinito, dell’immaginario popolare che ne riformula continuamente i confini, la conformazione, i significati. Sono come proiezioni della letteratura, come paesaggi di una fiaba, esiti di una leggenda. … Continua a leggere
Lettera 44 35. Quando i libri incontrati per caso diventano essenziali
di Antonio Errico Anche in un tempo in cui pare che si legga poco e quasi niente, a volte si dice che bisogna leggere tutto. Ma la cosa, essendo impossibile, non è vera. Si devono fare delle scelte, inevitabilmente, e … Continua a leggere



































































