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Archivi tag: Antonio Errico
I resti di Babele 71. Antonio Prete, il demone dell’analogia: letteratura e memoria come esperienza
di Antonio Errico Ogni libro di Antonio Prete è un’avventura di esplorazione nell’universo dei testi: delle storie che essi custodiscono, di memorie, sentimenti, emozioni, concetti, linguaggi, suggestioni. Ogni suo libro è analisi profonda, ermeneutica serrata, interpretazione come un corpo a … Continua a leggere
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Lettera 44 31. Nella profondità della memoria si ritrova il senso delle storie
di Antonio Errico Una volta, in una conferenza sul “Futuro della memoria” tenuta al Salone del libro di Torino, Umberto Eco ha detto che con il suo eccesso di informazioni “il web rappresenta una cultura che non ha messo niente … Continua a leggere
I resti di Babele 70. Il Salento inventato dai poeti
di Antonio Errico Per tutto il Novecento, in particolare negli anni della seconda metà, la letteratura, soprattutto la poesia, ha trasformato il Salento in una espressione poetica, ne ha elaborato un’idea, una connotazione, una visione, una identità profonda, una fisionomia … Continua a leggere
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Lettera 44 30. Quando il progresso non è benessere per tutti
di Antonio Errico A volte l’uomo della strada si fa domande strane. Si guarda intorno, legge i giornali, riflette su quello che accade, e si fa domande strane. Per esempio, si domanda se esiste e in che cosa consiste la … Continua a leggere
I Promessi sposi si può leggere a qualsiasi età
di Antonio Errico Non è soltanto inevitabile ma è anche davvero bello che intorno alle faccende che riguardano la scuola, e quindi la cultura, la formazione, la conformazione del pensiero, si sviluppino dibattiti, confronti, anche polemiche, perché no. Soprattutto quando … Continua a leggere
I resti di Babele 69. I racconti di Rocco Boccadamo tra realtà e immaginario del Salento
di Antonio Errico Forse si racconta per ritrovare volti, risentire voci, ricomporre frammenti di esistenze. Per mettere in salvo ricordi superstiti. Per non lasciarsi travolgere dalle onde dell’oblio. Forse si racconta per non dimenticarsi di se stessi, degli altri, di … Continua a leggere
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Lettera 44 29. Il tempo che attraversiamo ha bisogno di una cultura profonda
di Antonio Errico Se si chiedesse a dieci persone il significato del termine cultura, con molta probabilità, o certamente, si avrebbero dieci definizioni diverse. La stessa cosa accadrebbe se lo si chiedesse a cento, a mille, a tutti. Perché ciascuno … Continua a leggere
I resti di Babele 68. Le lingue dell’anima nei versi migranti di Silvano Trevisani
di Antonio Errico Portare la lingua di una poesia verso un’altra lingua di poesia, accompagnarla nella migrazione, accoglierla, integrarla, farla propria, assimilarla nel tessuto dei versi, cercare le consonanze, l’equilibrio dei ritmi, dei timbri, delle voci, dei silenzi. Elaborare un’identità … Continua a leggere
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Lettera 44 28. Soltanto la scuola potrà salvare la lingua italiana
di Antonio Errico In principio fu così. Probabilmente ritornerà ad essere così: un dialetto. Probabilmente alla lingua italiana spetterà il destino di costringersi in un uso informale oppure in una lingua della letteratura. Come è già accaduto nel Novecento, in … Continua a leggere
Pubblicato in Lettera 44 di Antonio Errico, Linguistica, Scolastica
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Lettera 44 27. Le partite del Paese si vincono mettendoci il cuore
di Antonio Errico La città si rintana in un silenzio stupefatto, impenetrabile, ostinato, che dilaga per le strade, le piazze, le corti, sale fino ai balconi, s’attacca alle facciate dei palazzi, ai frontoni delle chiese. E’ il silenzio assoluto che … Continua a leggere
I resti di Babele 67. La scrittura come coscienza: il mondo secondo Giovanni Bernardini
di Antonio Errico Ho incontrato la scrittura di Giovanni Bernardini l’estate che scoprii “Provincia difficile” e avevo quindici anni. Poi, da quando mi è capitato di leggere il saggio di Walter Benjamin sull’opera di Nicola Leskov, tutte le volte che ho … Continua a leggere
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Lettera 44 26. Come turisti senza memoria nei territori della cultura
di Antonio Errico Quando si comincia un cammino sconosciuto, occorre che si ripensi a quello già fatto, riflettere sui passi, richiamare alla mente l’accaduto. Probabilmente è una condizione che riguarda ogni espressione dell’esistenza, quindi anche la cultura, il sapere. Perché … Continua a leggere
I resti di Babele 66. Dare voce all’Altro. La scrittura lieve e profonda di Cosimo Marulli nel romanzo “Lascia morire il giorno”
di Antonio Errico Ci sono storie che si presentano all’improvviso e chiedono di essere raccontate e pretendono i loro vestiti di parole, per farsi vedere fuori, per mostrarsi agli altri. Poi ci sono storie che invece restano a lungo … Continua a leggere
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Lettera 44 25. Quando la conoscenza indica le strade da prendere nella vita
di Antonio Errico Ci sono tempi in cui le conoscenze che si hanno sono, o sembrano, sufficienti, adeguate, coerenti. Danno certezze, consapevolezze, risultano funzionali alle esperienze dell’esistenza, del lavoro. Poi ne sopraggiungono altri in cui le certezze mostrano crepe più … Continua a leggere
Lettera 44 24. Quell’uso senza motivo di parole forestiere
di Antonio Errico A volte anche le parole possono diventare insidiose, assedianti. Per esempio: spoilerare. Da qualche tempo si avverte l’impressione che tutti vogliano o debbano spoilerare qualcosa, in tv, tra gli amici, sul lavoro: una notizia, la trama di … Continua a leggere
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I resti di Babele 65. Lecce, viaggio nell’anima della pietra tra disegni memoria e storie
di Antonio Errico Nei libri che ho letto non mi è mai accaduto di incontrare la seguente affermazione: “Per chi si aspetta un libro di storia o di storia dell’arte o anche una semplice guida, manca tutto o, a voler … Continua a leggere
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Lettera 44 23. Il lavoro possibile e quello del sogno alla fine della scuola
di Antonio Errico A meno di quattro mesi dall’esame che conclude la scuola superiore, il 51,3% dei frequentanti l’ultimo anno ha dichiarato di non sapere quale professione vorrebbe svolgere in futuro. Così riferisce il rapporto 2026 sul Profilo dei Diplomati … Continua a leggere
Pubblicato in Lettera 44 di Antonio Errico, Scolastica
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I resti di Babele 64. Pulcinoelefante e i sogni di Casiraghy nella biografia poetica di Di Poce
di Antonio Errico Forse, probabilmente, quella condizione chiamata creatività, per la quale si sono date innumerevoli definizioni mai definitive, forse, probabilmente, non è altro che un incontro tra un pulcino e un elefante. Un dialogo tra dimensioni. Una combinazione di … Continua a leggere
Pubblicato in I resti di Babele di Antonio Errico, Recensioni e segnalazioni
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Lettera 44 22. È con l’incontro tra pensieri diversi che si sviluppano le civiltà
di Antonio Errico Nel tempo che va dagli anni Settanta ad oggi, è nato un nuovo essere umano, ha scritto Michel Serres, il filosofo ed epistemologo francese, autore – fra l’altro – di quel saggio affascinante intitolato Il mantello di … Continua a leggere
Pubblicato in Antropologia, Lettera 44 di Antonio Errico, Prosa
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I resti di Babele 63. Quaranta giorni e quaranta notti di battaglia nell’Arneo: quando la terra cambiò il Salento
di Antonio Errico Quando gli anni passano e la memoria degli uomini un poco si ritrae, e poi sfuma, e poi a volte scompare, allora restano i libri che si fanno testimonianza di quello che è accaduto, del modo in … Continua a leggere
Pubblicato in I resti di Babele di Antonio Errico, Recensioni e segnalazioni
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