Archivi tag: Antonio Errico

I resti di Babele 59. Giuseppe Conte, una poesia “a levare”

di Antonio Errico Ci sono stagioni dell’esistenza e della scrittura in cui la poesia prende il passo di una prosa, racconta storie di presente e di passato. Così è stata la poesia di Giuseppe Conte, per tanto tempo. Poi le … Continua a leggere

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Lettera 44 18. Salvare la scrittura integrandola con la tecnologia

di Antonio Errico Forse si tornerà indietro, ad un’epoca lontana. Forse faremo come quei filosofi che insegnavano oralmente. Per la prima volta nella storia delle civiltà, il sopraggiungere di nuovi strumenti della tecnologia potrebbe determinare un riavvolgersi del tempo. L’esistenza … Continua a leggere

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Tratti che divorano il mondo: dieci anni senza Tapparini

di Antonio Errico In casa di persone che mi sono care c’è un dipinto di Ugo Tapparini. Ci sono anche altre opere appese alle pareti, ma ogni volta lo sguardo va su quella tela, quasi che sia una cosa naturale, … Continua a leggere

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I resti di Babele 58. Un ricordo appassionato di Rosario Jurlaro in un saggio di Gerardo Trisolino

di Antonio Errico Forse era la primavera dell’Ottantatré, o forse quella dell’anno prima o forse quella dell’anno dopo, quando per una ricerca su certe cose salentine, Gianfranco Scrimieri mi disse: qui a Lecce non troverai niente; vai a Brindisi, alla … Continua a leggere

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Lettera 44 17.Quel fascino segreto delle conoscenze che non abbiamo

di Antonio Errico Ci sono quelli che hanno nostalgia della scuola com’era. È un loro diritto, in fondo. La nostalgia è un sentimento intimo, profondo: quindi indiscutibile. Però è altrettanto indiscutibile il diritto di esprimere l’opinione che probabilmente commettono un … Continua a leggere

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Passaggi e ritorni per Antonio Chiarello. Come un racconto

di Antonio Errico Nel punto in cui cielo e mare si fanno una sola linea, un solo colore, nella crasi della luce, nella confusione delle gradazioni, nello stemperarsi delle modulazioni, nella genesi del silenzio, nell’acquietarsi delle vibrazioni, a quel punto, … Continua a leggere

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Lettera 44 16. Quelle parole perdute che solo la scuola può ritrovare

di Antonio Errico Un linguaggio immiserito, appiattito, rattrappito. Espressioni ridotte, striminzite, abbreviate, accartocciate, contratte. La grammatica si è data alla macchia; tempi e modi verbali sono stati schiacciati; il congiuntivo non si usa neanche per errore. Parliamo, scriviamo conformandoci a … Continua a leggere

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La cravatta di Stolypin di Gerardo Trisolino: quando illusioni e delusioni diventano poesia

di Antonio Errico Questa è poesia che poggia sulla storia, su ragioni culturali, su illusioni e delusioni personali e collettive, su dubbi e sospetti, su certezze indistruttibili e su altre ormai crollate. È poesia impegnata – ebbene sì – anche … Continua a leggere

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Lettera 44 15. Le cose che scompaiono si portano via il ricordo delle nostre storie

 di Antonio Errico In un saggio che si intitola Le non cose. Come abbiamo smesso di vivere il reale, il filosofo tedesco di origini sudcoreane Byong-chul Han sostiene che l’ordine terreno, l’ordine planetario, è costituito da cose che assumono una forma durevole … Continua a leggere

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I resti di Babele 57. Mimmo Tardio: il paese come destino ed esperienza universale

di Antonio Errico Basta la vita di una sola creatura che abita un paese per rappresentare la vita di tutte le creature di quel paese: di tutte le creature che abitano il mondo. Perché un paese è una sineddoche, un … Continua a leggere

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Lettera 44 14. A scuola si deve insegnare come non si usa l’AI

di Antonio Errico Se qualcuno intende combattere epiche battaglie contro l’intelligenza artificiale applicata ai processi di apprendimento, ovviamente è libero di farlo. Ma deve avere consapevolezza che si tratta di battaglie che ha perso prima di cominciarle. Il 59° Rapporto … Continua a leggere

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Lettera 44 13. L’arte di scegliere: la scuola come luogo in cui diventare

di Antonio Errico Scegliere una scuola è come seminare un campo di grano. Questo è il tempo di scegliere, di seminare.  Ma quale scuola.  Quella più facile, quella più difficile. Quale scuola. Nell’età dell’infanzia, dell’adolescenza, le idee sono confuse. E’ … Continua a leggere

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I resti di Babele 56. Voci narranti, la vibrazione che attraversa la memoria

di Antonio Errico Una voce proviene dalle profondità dell’essere: si fa testimonianza della presenza, restituisce vita alle creature scomparse, rende visibile l’invisibile, oltrepassa materialità e significato. E’ puro suono, spirito, anima, pulsazione, modulazione cosmica. Prodigium: che scende e corre nei … Continua a leggere

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Lettera 44 12. Compiti a casa? Una vecchia domanda ancora senza risposta

di Antonio Errico Ci sono storie che attraversano i decenni senza arrivare mai a soluzione. La storia dei compiti a casa, per esempio. In generale e nel fine settimana in particolare. Secondo un sondaggio di Skuola.net tra gli studenti delle … Continua a leggere

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I resti di Babele 55. “Sallentina” tra arte e libri. Virgilio racconta la periferia

di Antonio Errico Uno sguardo dalla periferia, sulla periferia. Ma uno sguardo acuto, profondo, dal carattere multidimensionale, pluriprospettico. Uno sguardo dalla frontiera geografica sui movimenti che accadono sulla frontiera culturale, e danno senso al passato, motivazione – o giustificazione- al … Continua a leggere

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Lettera 44 11. Umanesimo e AI: alla ricerca di un equilibrio necessario

di Antonio Errico Demis Hassabis è il Nobel per la chimica 2024 e il co-fondatore di Google DeepMind. In un’intervista al “Corriere della Sera”, ha detto che “Una delle grandi promesse che l’AI offre all’istruzione è l’apprendimento personalizzato. Nelle scuole … Continua a leggere

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I resti di Babele 54. Quando il genio non basta più: quell’arte esclusa dal mercato

di Antonio Errico Si dice che Michelangelo abbia lavorato fino a pochi giorni prima di morire, quando aveva un anno meno di novanta, con le mani tumefatte dall’ osteoartrosi. Ma il dolore alle dita non aveva importanza. Era l’arte che … Continua a leggere

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I resti di babele 53. Paola Scialpi. Tutta l’esistenza nei simboli sulla tela

di Antonio Errico In principio è un segno, un punto, una traccia. A volte il segno rimane così, sospeso, immobile, fisso. A volte evolve, matura, si fa forma compiuta, e stringe il senso di tutta un’esistenza, di tutta l’arte che … Continua a leggere

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Lettera 44 10. Abbiamo il diritto di immaginare l’esistenza di un mondo migliore

di Antonio Errico Tanto tempo fa, da qualche parte, qualcuno che camminava a quattro zampe, forse immaginò di poterlo fare con due. Così ci provò. Ci riuscì. Gli altri lo guardarono. Prima lo presero per matto, poi ci provarono anche … Continua a leggere

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I resti di Babele 52. Le Poesie della vicinanza: Marino fra l’Io e l’Altro

di Antonio Errico Poesie della vicinanza: le chiama così; e si capisce subito, dai primi versi, dalle prima parole, dalle prime figure della memoria, le prime scene di un giorno qualunque, di quale vicinanza dica Mauro Marino, di quale prossimità, … Continua a leggere

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