Citazione 7. La guerra e l’antica legge

Cosa rappresenti nella cultura mondiale la Storia di Tucidide, è troppo noto per ritornarvi su: è veramente uno specchio di paragone per gli avvenimenti futuri; ché tutte le guerre o sono di conquista, e simili alle mèdiche, o d’egemonia, come quelle del Peloponneso. La concezione dei ricorsi storici, via via interessanti più vasta cerchia umana, in germe è già in Tucidide. “La mia storia ad udirsi sembrerà poco piacevole, messo da parte il mito. Ma sarà sufficiente che la giudichino utile quanti vorranno perseguire la chiarezza dei fatti avvenuti e di quelli futuri, che saranno simili per l’immutabilità della natura umana” (I, c. 22, 4). Tuttavia, raccontando la soluzione dell’impresa di Sicilia, come un tragico, Tucidide rappresenta: e la rappresentazione è consona all’antica legge che solo a seguir la giustizia ci si salva e redime.

Carlo Del Grande, HybrisColpa e castigo nell’espressione poetica e letteraria degli scrittori della Grecia antica, Riccardo Ricciardi Editore, Napoli 1947, p. 256.

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