di AleVinx

Cima da Conegliano, Dio Padre, (Courtauld Institute of Art, Londra)
È un fatto molto strano, nonostante il cattolicesimo sia una religione monoteista — basata sull’esistenza di un unico Dio — dal punto di vista della distribuzione iconografia, il Creatore ha avuto un successo di pubblico piuttosto deludente.
Basta farsi un giro nelle chiese di provincia o esplorare il soggiorno di vecchie zie per rendersi conto che di Dio non c’è quasi mai traccia. Il panorama devozionale popolare è letteralmente monopolizzato da un mucchio di santi patroni, madonne di ogni foggia e luogo geografico, e ovviamente di Gesù. Dio Padre, invece, sembra essere stato dimenticato.
La stessa sorte sembra essere toccata allo Spirito Santo: di colombe, tranne nel periodo di Pasqua e nella loro declinazione dolciaria, non se ne vedono poi molte in giro.
Certo, si potrebbe obiettare che Gesù conta come Dio (e quindi le pareti delle zie sarebbero teoricamente a norma). Ma la questione è tutt’altro che pacifica. Teologi come Vito Mancuso sostengono che sovrapporre le due figure sia un abbaglio non da poco.
Insomma, un paradosso niente male: un monoteismo dove il Protagonista è il grande assente.





































































