di Rocco Orlando

Figlio di borghesi di origine nizzarda, Enrico Toselli nacque a Firenze il 13 marzo 1883. “Fanciullo prodigio”, fin dai primi anni di età commosse il pubblico delle sale da concerto grazie ai suoi virtuosismi al piano. In seguito si dedicò alla composizione di facili arie popolari e a soli 17 anni divenne notissimo in Europa e in America, grazie alla romanza “Come un sogno d’or …”
Nel 1906 conobbe a Firenze la principessa Luisa d’ Asburgo-Lorena, moglie divorziata di Federico Augusto, allora principe ereditario, ma destinato di lì a pochi anni a salire sul trono di Sassonia. Nonostante che la contessa di Montignoso – così Luisa si faceva chiamare- fosse maggiore di lui di 13 anni e madre di sei figli, Toselli ne rimase affascinato. Era una donna bella, piena di vita, che andava riempiendo le cronache europee con le sue stravaganze: si sposarono a Londra nel 1907.
Fu tuttavia un matrimonio infelice, a causa della irrequietezza di Luisa che era afflitta da una vera smania di viaggiare e andava spostandosi da un angolo all’altro d’Europa, seguita da uno stuolo di domestici e inseguita da citazioni e conti da pagare. Nonostante la nascita di un figlio, Buby, i due si separarono nel 1912. Ispirandosi alla sua unione con Luisa, Toselli scrisse nel 1913 un’operetta dal titolo “La principessa bizzarra” . Tra le sue molte composizioni, per piano e orchestra, si ricordano un Poema sinfonico ispirato al Fuoco di D’Annunzio e la nostalgia melodica Rimpianto, più nota come Serenata.
Gli ultimi anni di Toselli, invecchiato anzitempo e minato dalla tisi, ebbero il conforto dell’unione con Pia Santarini che gli fu compagna affettuosa fino alla morte avvenuta a Firenze il 15 gennaio 1926





































































