Manuele Comneno fra Bisanzio e la Puglia. La vita, le imprese, le donne (parte seconda)

di Paolo Vincenti


Manuele Comneno

(continuazione)

IL MATRIMONIO CON BERTA

     Giovanni Comneno, nel 1136, stabilì che Manuele contraesse matrimonio con Costanza d’Antiochia, figlia di Boemondo II e nipote del principe di Antiochia, Boemondo I[1]. In realtà il matrimonio non si fece perché Costanza fu data in sposa a Raimondo di Poitiers, figlio del duca Guglielmo IX d’Aquitania, vanificando i progetti di Giovanni che erano quelli di riprendere il controllo di Antiochia grazie al matrimonio dinastico, sicché l’anno successivo il Comneno conquistò militarmente Antiochia in margine alla sua vittoriosa campagna in Cilicia[2].

     Giovanni, dimostrandosi meno ostile nei confronti del regno normanno, in un primo momento progettò un matrimonio dinastico che coinvolgesse il regno di Sicilia, che però naufragò. L’Imperatore dunque si rivolse all’Impero tedesco e si delineò così la realizzazione del matrimonio del figlio Manuele con Berta di Sulzbach (1110-1159), cognata di Corrado III[3]. Berta era figlia di Berengario II, conte di Sulzbach e di Adelaide di Dießen-Wolfratshausen. Sua sorella, Gertrude di Sulzbach, era la moglie di Corrado. Un’altra sorella, Luitgarda, si sposò con il conte di Lovanio e duca di Bassa Lorena Goffredo II, mentre l’altra sorella, Matilda, andò sposa al margravio d’Istria, di Carniola e di Toscana Enghelberto III di Sponheim[4].

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