Manco p’a capa 323. La natura non è al nostro “servizio”

di Ferdinando Boero

Sono uno degli ecologi “ideologici” che da decenni avvertono che è in atto un’alterazione degli ecosistemi che va contro le nostre probabilità di benessere futuro. Alla base c’è un sistema di produzione e consumo fondato sulla combustione e, quindi, sull’immissione in atmosfera di sostanze climalteranti. Inutile spiegarlo per l’ennesima volta: ormai lo sappiamo.

Le nostre previsioni, però, si stanno rivelando parzialmente errate. Il riscaldamento e l’immissione di acqua dolce nel Nord Atlantico, dovuta anche allo scioglimento dei ghiacci, possono indebolire la circolazione atlantica di cui fa parte anche la Corrente del Golfo, e questo ha fatto prospettare un paradossale raffreddamento di alcune regioni europee proprio a causa del riscaldamento globale. Finora non è successo. Al contrario, le configurazioni atmosferiche che associavamo alle estati mediterranee stanno cambiando, le espansioni verso nord delle masse d’aria subtropicali africane sono diventate più persistenti e il Mediterraneo è sempre più caldo.

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